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Chiesa avventista
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L'Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno rappresenta l'articolazione italiana della Chiesa avventista del 7° giorno.

La Chiesa avventista del 7° giorno è nata negli Stati Uniti nella seconda metà del XIX secolo (1863), ed è presente in Italia sin dal 1864. Essa si inserisce nel solco delle chiese protestanti. È una chiesa a vocazione universale ed è presente in quasi tutti i paesi del mondo.

Numerosi sono le istituzioni avventiste nel campo sanitario (ospedali, cliniche, dispensari, ecc.), educativo (università, colleges, scuole, ecc.), e umanitario, come ADRA (Adventist Development and Relief Agency). La Chiesa avventista del 7° giorno attualmente conta oltre 13 milioni di membri battezzati (i dati statistici devono essere valutati tenendo presente che la Chiesa avventista del 7° giorno non pratica il pedobattesimo), mentre in Italia sono presenti oltre un centinaio di chiese e gruppi, con circa 6.500 membri battezzati. Negli ultimi anni in Italia, per effetto del fenomeno dell'immigrazione, si sono aggiunte alla comunità avventista italiana delle “comunità etniche”, in particolare filippine, ghanesi, latinoamericane, rumene, ucraine.

A Firenze ha sede l'Istituto avventista di cultura biblica, all'interno del quale è organizzata la Facoltà di teologia presso la quale si svolge la formazione teologica dei candidati al ministero pastorale. Sempre presso l'Istituto ha sede il Master in Sviluppo Internazionale, promosso dalla Andrews University e da ADRA International, che ha l'obiettivo di fornire strumenti e metodologie per la gestione di organizzazioni che operano all'interno del terzo settore (Organizzazioni Non Governative, Imprese No-Profit, ONLUS).

L'Unione della Chiese avventiste è membro della Commissione delle Chiese evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS). (T. Rimoldi)


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Risoluzione10 febbraio 2000, n.12
Assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto e dei missionari dell'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 Giorno (UICCA) - IRAP

Autore: Ministero delle Finanze
Data: 10 febbraio 2000
Argomento: Enti ecclesiastici e patrimonio, Ministri di culto, Regime tributario, Sostentamento
Dossiers: Chiesa avventista
Nazione: Italia
Parole chiave: Sostentamento, Ministri di culto, Missionari, Avventisti del settimo giorno, Contributi, Irap, Supplementi di congrua
Abstract:


Ministero delle Finanze. Risoluzione n. 12 del 10 febbraio 2000

MATERIA FISCALE: IRAP

OGGETTO Assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto e dei missionari dell'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 Giorno (UICCA).

TESTO

Alla Direzione Regionale delle Entrate per il Lazio

Con fax del 5 luglio u.s., lo studio P., R. e L., con sede in Roma, in nome e per conto dell'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 Giorno (UICCA), ha preliminarmente rappresentato che: - il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, istitutivo dell'imposta regionale sulle attivita' produttive (IRAP), ha stabilito, all'art. 10, comma 1, che la base imponibile per gli enti non commerciali e' determinata con il cosiddetto "metodo retributivo" "avendo riguardo all'ammontare delle retribuzioni spettanti al personale dipendente, dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e dei compensi erogati per collaborazione coordinata e continuativa e per il lavoro autonomo occasionale"; - sono tuttavia espressamente escluse da tale base imponibile le remunerazioni dei sacerdoti e gli assegni ad esse equiparati di cui all'articolo 47, comma 1, lett. d), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Il citato studio ha, quindi, fatto presente che con la legge 22 novembre 1988, n. 516, e' stata ratificata l'intesa stipulata tra la Repubblica italiana e l'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 Giorno con la quale, in forza dell'art. 8, commi secondo e terzo, della Costituzione della Repubblica italiana, e' stata riconosciuta la liberta' di esercizio di tale Confessione religiosa. Tutto quanto sopra premesso, il predetto studio ha chiesto di chiarire se gli assegni corrisposti dall'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 Giorno ai propri ministri di culto e missionari siano da intendersi esclusi dalla base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive come previsto anche per i ministri di culto della Chiesa cattolica. Al riguardo, si fa presente che il citato art. 10, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, va correttamente inteso nel senso che sono esclusi dalla base imponibile della predetta imposta le remunerazioni, le congrue e i supplementi di congrua dei sacerdoti della Chiesa cattolica nonche' gli analoghi assegni dei ministri di culto e dei missionari delle Confessioni religiose per le quali un'apposita legge, per tali redditi, ne preveda l'assimilazione a quelli di lavoro dipendente. Pertanto, avendo riguardo al contenuto specifico delle leggi di ratifica finora stipulate, la predetta esclusione trova applicazione anche nei confronti dei ministri di culto e dei missionari delle confessioni religiose dell'Unione Cristiana Avventistica del 7 giorno, delle Assemblee di Dio in Italia, dell'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia e della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Si prega di portare a conoscenza dello studio istante il contenuto della presente.