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Quaderni di diritto ecclesiale, Num. 1, gennaio2012

Ecclesiastical law journal, Num. 14 issue 1, gennaio2012

Quaderni di diritto ecclesiale, Num. 4, ottobre2011

Laicidad y libertades, Num. 11(II), dicembre2011

Laicidad y libertades, Num. 11(I), dicembre2011


ultimi documenti
Decreto legislativo 24 febbraio 2012
n. 20
(Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante codice dell'ordinamento militare, a norma dell'articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246 - Parlamento)

Legge regionale 22 marzo 2012
n. 5
(Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia - Regione Puglia)

Sentenza 25 maggio 2011
n. 20979
(Studio dei testi biblici da parte del detenuto, sottoposto al regime speciale previsto dall'art. 41 bis o.p., in presenza di un ministro del proprio culto - Corte di Cassazione)

Decreto Presidenza Consiglio Ministri 20 aprile 2012 (Disposizioni in materia di cinque per mille. Esercizi finanziari 2009, 2010 e 2011. - Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Regolamento 4 maggio 2012 (Regolamento attuativo dell’attività ricettiva di albergo diffuso di cui alla l.r. n.17/2011 - Regione Puglia)

Direttiva 7 marzo 2012 (Trasferimento ai Prefetti della competenza ad emanare i provvedimenti di acquisto della cittadinanza per matrimonio - Ministero dell'Interno)

Deliberazione della Giunta regionale 4 maggio 2012
n. 400
(L.R. 31/08 - Criteri per la concessione dei contributi agli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica e delle associazioni cattoliche nazionali degli oratori presenti nelle Diocesi marchigiane - Regione Marche)

Decreto legge 9 febbraio 2012
n. 5
(Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (SEMPLIFICAZIONE 2012) - Governo)

Legge 12 marzo 2012
n. 24
(Modifica della legge 12 aprile 1995, n. 116, recante approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Unione cristiana evangelica battista d'Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione - Parlamento)

Sentenza 11 gennaio 2012 (Hosanna-Tabor Evangelical Lutheran Church and School v. Equal Employment Opportunity Commission - Corte suprema)


i più letti
Sentenza 30 marzo 2012,n.12089 (Ignorantia legis e reati culturalmente orientati - Corte di Cassazione - Penale)

Sentenza 12 febbraio 2010 (Regno Unito: Eweida v. British Airways - Corte d'Appello)

Sentenza 22 marzo 1977 (Regno Unito: Ahmad v. Inner London Education Authority - Corte d'Appello)

Legge 8 aprile 2010,n.15 (Equality Act 2010 - Parlamento)

Sentenza 29 aprile 2010 (Regno Unito: Caso McFarlane: Contrasto tra convinzioni religiose e prestazioni lavorative - Corte d'Appello)


UBI - Buddhisti
stampa

L'Unione Buddhista Italiana, fondata a Milano nel 1985, nasce per volontà di una serie di centri buddhisti presenti in Italia, esponenti di diverse tradizioni. E' associata all'Unione Buddhista Europea, con sede a Parigi.  E' stata riconosciuta come ente religioso con personalità giuridica con D.P.R. 3 gennaio 1991 n. 1, svolge anche attività culturali ed assistenziali, è apolitica e senza scopo di lucro. La sua sede amministrativa è a Roma. Attualmente riunisce i 46 maggiori centri italiani e i loro affiliati, secondo le tradizioni Theravada (Sud-est asiatico), Mahayana Zen (Estremo Oriente), Vajrayana (Tibet).
L'UBI conta circa 50.000 aderenti; ogni affermazione circa il numero reale dei praticanti, tuttavia, può solo essere meramente indicativa, poiché non esistono criteri di appartenenza al buddhismo ben definiti, tali da poter fungere da parametri indicatori, per cui il numero dei ‘simpatizzanti' buddhisti e dei praticanti saltuari sfugge inevitabilmente a statistiche precise. A ciò si aggiunge il fatto che il buddhismo è praticato in larga parte da immigrati extracomunitari, che vivono nel nostro territorio sovente in condizioni di clandestinità.
L'UBI non rappresenta alcuna scuola in particolare, ma si propone principalmente di contribuire alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, nel rispetto di tutte le tradizioni, attraverso l'assistenza e il sostegno ai diversi gruppi buddhisti, il coordinamento delle loro iniziative e l'incoraggiamento ad una collaborazione fra le varie scuole. Inoltre l'Unione promuove il dialogo interreligioso, l'incontro con istituzioni culturali o centri di impegno spirituale, nonché attività didattiche sul buddhismo, nell'ambito della storia delle religioni. I centri aderenti all'U.B.I. si riuniscono insieme ogni anno per celebrare la festività del Vesak, che ricorda i tre momenti importanti della vita del Buddha (nascita, illuminazione e parinirvana) mentre ogni tre anni viene organizzato un congresso nazionale su temi di interesse spirituale con l'intervento di Maestri di meditazione e studiosi di chiara fama. Pur rimanendo nella dimensione del movimento, per ciò stesso aperta al pluralismo interno, l'Unione Buddhista si è impegnata, in sede di stipulazione dell'intesa, a porsi come interlocutore unitario di fronte allo Stato, affrontando la ‘sfida' di gestire le trattative mantenendo aperto il dibattito interno e nel contempo definendo in modo unitario le richieste da sottoporre alla commissione ministeriale. (S. Angeletti)