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Ius Canonicum, Num. 102, 2011

Derecho y Religión, Num. VI, 2011

Veritas et Jus, Num. 2, 2011

Ecclesiastical law journal, Num. 13 issue 2, maggio2011

Il Diritto ecclesiastico, Num. 1-2, 2010


ultimi documenti
Decreto legge 6 dicembre 2011
n. 201
(Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (SALVA-ITALIA) - Governo)

Comunicato 13 gennaio 2012
n. 57871
(Ripartizione della quota pari all'otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale, prevista dagli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222 - Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Legge 12 novembre 2011
n. 183
(Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2012) - Parlamento)

Regio decreto 14 novembre 2011
n. 1619/2011
(Real Decreto 1619/2011, de 14 de noviembre, por el que se establece el nuevo régimen de equivalencias de los estudios y titulaciones de Ciencias Eclesiásticas de nivel universitario respecto de los títulos universitarios oficiales españoles - Ministerio de Educación y Ciencia)

Regio decreto 14 novembre 2011
n. 1633/2011
(Real Decreto 1633/2011, de 14 de noviembre, por el que se establece el régimen de equivalencias de títulos de nivel universitario impartidos en centros docentes dependientes de la Federación de Entidades Religiosas Evangélicas de España. - Ministerio de la Presidencia)

Regio decreto 14 ottobre 2011
n. 1384/2011
(Real Decreto 1384/2011, de 14 de octubre, por el que se desarrolla el artículo 1 del Acuerdo de Cooperación del Estado con la Comisión Islámica de España, aprobado por la Ley 26/1992, de 10 de noviembre - Ministerio de Justicia)

Sentenza 17 gennaio 2012
n. 263
(Contratto di prestazione d’opera intellettuale dell’avvocato rotale. Sussiste la giurisdizione del giudice italiano - Tribunale Civile)

Circolare ministeriale 29 dicembre 2011
n. 110
(Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013 - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca)

Decreto ministeriale 13 maggio 2011
n. 54045
(Adeguamento del contributo individuale dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2010 - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)

Decreto ministeriale 13 maggio 2011
n. 55654
(Adeguamento del contributo annuo dello Stato in favore del Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2010 - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)


i più letti
Decreto legislativo 15 marzo 2010,n.66 (Codice dell'ordinamento militare - Parlamento)

Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Sentenza 12 febbraio 2010 (Regno Unito: Eweida v. British Airways - Corte d'Appello)

Sentenza 22 marzo 1977 (Regno Unito: Ahmad v. Inner London Education Authority - Corte d'Appello)


Cibo e religione: diritto e diritti, Chizzoniti Antonio G. e Tallacchini Mariachiara

La gestione e l’amministrazione della Parrocchia, Clementi Patrizia - Simonelli Lorenzo

Proposta di riflessione per l'emanazione di una legge generale sulle libertà religiose, Macrì Gianfranco, Parisi Marco, Tozzi Valerio

La macellazione religiosa, Cenci Goga B. e Fermani A.G.

Libertad religiosa y espacios públicos, Prieto Álvarez Tomás


Lotta alla discriminazione
stampa

Le norme contro la discriminazione religiosa, elaborate recentemente dal legislatore comunitario, sono uno degli interventi dell'Unione europea che maggiormente influiscono sulla disciplina nazionale della libertà religiosa. 
In particolare le direttive del 2000 (n. 2000/43 e 2000/78), emanate sulla base dei poteri conferiti all'Unione dall’art. 13 del Trattato di Amsterdam, hanno previsto una cornice di riferimento per gli Stati membri, dettando nuove definizioni di discriminazione e prevedendo strumenti di tutela e di prevenzione dalle forme di esclusione motivate da razza, origine etnica, religione, età, handicap e orientamento sessuale. Il recepimento del nuovo diritto antidiscriminatorio da parte degli Stati, pur differenziandosi nelle modalità e nell'interpretazione di alcuni concetti (ad esempio quelli più strettamente connessi alla lettura nazionale del principio di uguaglianza), ha mostrato come gli strumenti del diritto comunitario rappresentino oggi un punto di riferimento fondamentale per la messa in pratica delle politiche statali per le pari opportunità. Lo studio di tali strumenti diviene, poi, tanto più importante se si considera il rapporto tra il diritto antidiscriminatorio e i problemi collegati all'uguaglianza e alle diversità, tipici delle società multiculturali.
Per quanto riguarda il divieto di discriminazione religiosa, limitato dal legislatore comunitario al solo ambito dell'occupazione e delle condizioni di lavoro, esso rappresenta un importante corollario del diritto di libertà religiosa e una potenziale chiave di lettura nella difficile ricerca di bilanciamento tra principio di uguaglianza e garanzia delle diversità religiose, che proprio nel mondo del lavoro pone varie questioni (ad esempio il riconoscimento di giorni festivi religiosi, o la richiesta di poter indossare simboli religiosi, ecc.).
Gli sviluppi più recenti vedono la Carta di Nizza del 2000 ribadire e rafforzare il ruolo del principio di non discriminazione in relazione agli altri diritti, con un apposito titolo, il terzo, ad esso dedicato e con l’affermazione sia del diritto all’uguaglianza di tutte le persone davanti alla legge (art. 20), sia del riconoscimento delle diversità culturali, linguistiche e religiose (art. 22). Da ultimo, è da ricordare l'elaborazione di una nuova direttiva (proposta COM 2008-426, del 2 luglio 2008) che si propone di combattere la discriminazione fondata su religione, orientamento sessuale, handicap ed età in ambiti ulteriori rispetto a quello del lavoro. (Stella Coglievina)