Folliero Maria Cristina, Enti religiosi e non profit tra Welfare State e Welfare Community. La transizione
Berlingò Salvatore - Casuscelli Giuseppe, Codice del diritto ecclesiastico
Barba Angelo, Laicità (la) del diritto
Navarro Floria Juan G. - Milani D., Diritto e religione in America Latina
Laicidad y libertades, Num. 9 (II), dicembre2009
Laicidad y libertades, Num. 9 (I), dicembre2009
Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 2, 2 agosto2009
Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 1, aprile2009
Risoluzione 5 marzo 2010
n. 16/E (Corte di cassazione, sezioni unite, n. 1625 del 27 gennaio 2010 – Provvedimento di diniego di iscrizione e di cancellazione dall’anagrafe unica delle ONLUS – Giurisdizione tributaria - Agenzia delle Entrate)
Sentenza 15 gennaio 2010
n. 19 (Annullata l'ordinanza comunale che vieta nelle riunioni pubbliche l'uso di una lingua diversa da quella italiana - Tribunale Amministrativo)
Legge regionale 8 febbraio 2010
n. 4 (Norme in materia di valorizzazione e riconoscimento della funzione sociale ed educativa degli oratori e delle attività similari - Regione Sardegna)
Nota 2 marzo 2010 (IRC: anno scolastico 2010/2011 - iscrizioni alle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione - C.M. n. 4 del 15 gennaio 2010 - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca)
Ordinanza 25 febbraio 2010 (Disposizioni per il contenimento dell'inquinamento atmosferico nel Comune di Milano. Limitazioni del traffico veicolare, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 nella giornata del 28 febbraio 2010 - )
Autorizzazione 16 dicembre 2009
n. 3 (Autorizzazione n. 3/2009 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni - Garante per la protezione dei dati personali)
Contratto collettivo 16 febbraio 2010 (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo alla mobilità del personale della scuola per l’a.s. 2010/2011 - )
Sentenza 12 gennaio 2010
n. 256 (Definitiva delibazione della sentenza di nullità matrimoniale canonica e sospenzione del giudizio di divorzio in corso. - Corte di Cassazione - Civile)
Accordo 29 settembre 2009
n. 2497 (Ciudad Autónoma de Melilla. Acuerdo del Consejo de Gobierno de fecha 29 de septiembre de 2009, relativa a Calendario Laboral para el año 2010 - Città autonoma Melilla)
Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)
Accordo 12 gennaio 2009 (Accordo fra il Land Schleswig-Holstein e la Santa Sede - Santa Sede - Schleswig-Holstein)
Sentenza 17 settembre 2009,n.4665 (Utilizzo di abitazione per riunioni a scopo religioso e possibile mutamento di destinazione d’uso dell'immobile - Tribunale Amministrativo)
Concordato 13 novembre 2008 (Acordo entre a República Federativa do Brasil e a Santa Sé relativo ao estatudo Juridico da Igreja Católica no Brasil - Santa Sede - Brasile)
Diritto e religione in America Latina, Navarro Floria Juan G. - Milani D.
Évêques (les) et la nouvelle Europe, CCEE - Conseil des Conférences épiscopales d'Europe
Problemi e prospettive dei Patti Lateranensi a 25 anni dalla revisione, AA.VV.
Matrimonio (il) nullo. Diritto civile, canonico e concordatario., Moneta Paolo
Piacenza: Università Cattolica del S. Cuore, lezione del prof. Francesco Margiotta Broglio sul tema "Chiese ed integrazione europea" (2 marzo 2010)
Incontri & Convegni
6 ottobre 2009
EREnews: European Religious Education newsletter, notiziario trimestrale a cura di Flavio Pajer, nuova serie, n. 2009/3 (luglio-settembre 2009)
Riviste
22 febbraio 2010
Università della Calabria: Convegno internazionale "Immigrazione e diritti fondamentali fra costituzioni nazionali, unione europea e diritto internazionale" (15-16 marzo 2010)
Incontri & Convegni
23 febbraio 2010
Firenze: "Patrimoine culturel / cultuel en France et en Italie", colloque à l'occasion des vingt ans de collaboration interuniversitaire dans le cadre du Programme Gratianus (18-19 mars 2010)
Incontri & Convegni
20 febbraio 2010
Riviste: Politica del diritto, annata 2009
Riviste
L’esigenza di una tutela, anche in sede penale, della “religione”, ovvero, del “sentimento religioso”, o, comunque, in “materia religiosa”, nonché il modo di concepire e disciplinare questa tutela, assumono nei singoli ordinamenti giuridici configurazioni differenti in relazione alla diversa concezione della libertà religiosa e dei rapporti tra Stato e confessioni religiose. Ciò appare particolarmente evidente nel nostro ordinamento giuridico.
Il periodo liberale post-unitario, con l’entrata in vigore del Codice Zanardelli nel 1889, assicurava l’eguale protezione penale per tutti i culti ammessi nello Stato allo scopo di tutelare la libertà religiosa del singolo. Di tutt’altro tenore lo schema proposto dal legislatore del 1930, il Codice Rocco (artt. 402-406 c.p. e 724 c.p.), il cui oggetto di tutela era la religione in sé, in ragione del suo valore sociale, con conseguente tutela privilegiaria della religione cattolica in quanto “religione dello Stato”. Non solo, infatti, nel libro II, titolo IV “Dei delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti”, al capo I “Dei delitti contro la religione dello Stato e i culti ammessi” si prevedevano forme di tutela esclusiva per la religione cattolica (art. 402 c.p. e art. 724 c.p.), ma, sulla base del disposto dell’art. 406 c.p., si introduceva un diverso trattamento sanzionatorio per le altre fattispecie previste (artt. 403, 404, 405).
L’equilibrio normativo così disegnato dal legislatore fascista è venuto ad alterarsi dapprima con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana (per la quale l’uguaglianza degli individui senza distinzione di religione, art. 3, e l’uguale libertà delle confessioni religiose davanti alla legge, art. 8, costituiscono presupposti imprescindibili), quindi con l’Accordo di Villa Madama del 1984 (che ha sancito il superamento formale del principio della religione dello Stato, dovendosi considerare “non più in vigore il principio originariamente richiamato dai Patti lateranensi”, appunto, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano), ancora, con la proclamazione del principio di laicità dello Stato quale principio supremo dell’ordinamento costituzionale.
Se le vicende descritte avrebbero imposto fin da subito l’azione del legislatore ordinario, volta a ricostituire un nuovo equilibrio alla luce dei principi costituzionali e dei principi supremi della Costituzione, occorre in realtà segnalare che ciò si è concretizzato solo nel 2006, con la legge n. 85 recante “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, che è intervenuta sulla materia riformulando l’intero capo IV del titolo IV del libro II del codice penale, ora rubricato “Dei delitti contro le confessioni religiose” (artt. 403-405). Sennonché, questa tardiva operatività del legislatore ordinario non ha impedito, nel corso del tempo, l’evoluzione del quadro normativo originariamente disegnato. All’inerzia del legislatore, infatti, ha corrisposto una intensa attività della Corte costituzionale che, con un’articolata successione di pronunce (dal 1957 fino al 2005), prima ripetutamente ne ha sollecitato l’intervento, poi, incoraggiata dal superamento del confessionismo di Stato con l’Accordo del 1984, ha avviato un’azione di ripristino della legalità costituzionale intervenendo sulle singole fattispecie (ss. n. 440/1995; n. 329/1997; n. 508/2000; n. 327/2002; n. 168/2005).
La legislazione attuale, oltre a confermare la scelta di tutelare penalmente la dimensione religiosa, propone la tutela di quella stessa dimensione nell’ambito dei più moderni interventi di lotta alla discriminazione, sanzionando chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero, chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali e, appunto, religiosi. (L. De Gregorio)