Macrì Gianfranco, Parisi Marco, Tozzi Valerio, Diritto e religione
Celador Angón Oscar, Libertad de Conciencia y Europa. Un estudio sobre las Tradiciones Comunes y el Convenio Europeo de Derechos Humanos
Botti Federica, Saggi sull'eutanasia
Cattaneo Arturo, Fondamenti ecclesiologici del diritto canonico
Derecho y Religión, Num. VI, 2011
Veritas et Jus, Num. 2, 2011
Ecclesiastical law journal, Num. 13 issue 2, maggio2011
Il Diritto ecclesiastico, Num. 1-2, 2010
n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (SALVA-ITALIA) - Governo)
Comunicato 13 gennaio 2012
n. 57871 (Ripartizione della quota pari all'otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale, prevista dagli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222 - Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Legge 12 novembre 2011
n. 183 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2012) - Parlamento)
Regio decreto 14 novembre 2011
n. 1619/2011 (Real Decreto 1619/2011, de 14 de noviembre, por el que se establece el nuevo régimen de equivalencias de los estudios y titulaciones de Ciencias Eclesiásticas de nivel universitario respecto de los títulos universitarios oficiales españoles - Ministerio de Educación y Ciencia)
Regio decreto 14 novembre 2011
n. 1633/2011 (Real Decreto 1633/2011, de 14 de noviembre, por el que se establece el régimen de equivalencias de títulos de nivel universitario impartidos en centros docentes dependientes de la Federación de Entidades Religiosas Evangélicas de España. - Ministerio de la Presidencia)
Regio decreto 14 ottobre 2011
n. 1384/2011 (Real Decreto 1384/2011, de 14 de octubre, por el que se desarrolla el artículo 1 del Acuerdo de Cooperación del Estado con la Comisión Islámica de España, aprobado por la Ley 26/1992, de 10 de noviembre - Ministerio de Justicia)
Sentenza 17 gennaio 2012
n. 263 (Contratto di prestazione d’opera intellettuale dell’avvocato rotale. Sussiste la giurisdizione del giudice italiano - Tribunale Civile)
Circolare ministeriale 29 dicembre 2011
n. 110 (Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013 - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca)
Decreto ministeriale 13 maggio 2011
n. 54045 (Adeguamento del contributo individuale dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2010 - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)
Decreto ministeriale 13 maggio 2011
n. 55654 (Adeguamento del contributo annuo dello Stato in favore del Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2010 - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali)
Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)
Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)
Sentenza 12 febbraio 2010 (Regno Unito: Eweida v. British Airways - Corte d'Appello)
Sentenza 22 marzo 1977 (Regno Unito: Ahmad v. Inner London Education Authority - Corte d'Appello)
La gestione e l’amministrazione della Parrocchia, Clementi Patrizia - Simonelli Lorenzo
Proposta di riflessione per l'emanazione di una legge generale sulle libertà religiose, Macrì Gianfranco, Parisi Marco, Tozzi Valerio
La macellazione religiosa, Cenci Goga B. e Fermani A.G.
Libertad religiosa y espacios públicos, Prieto Álvarez Tomás
Macerata: Convegno nazionale dell'ADEC sul tema "Tutela della libertà religiosa e crisi dello Stato nazionale" (28-30 ottobre 2010) (online il programma definitivo e l'elenco degli alberghi convenzionati)
Incontri & Convegni
2 febbraio 2011
Rivista Quaderni Costituzionali, 2010
Riviste
23 settembre 2010
Piacenza: Festival del diritto, Forum Dignità umana e relazioni giuridici, presentazione del volume Cibo e religione: diritto e diritti (26 settembre 2010)
Libri
10 luglio 2010
Roma: Convegno di Studi "Diritto della Unione europea e status delle confessioni religiose" (8-9 ottobre 2010)
Incontri & Convegni
8 ottobre 2010
Francia: dichiarato costituzionale il disegno di legge sul divieto di portare il burqa (7 ottobre 2010)
Documenti
L’esigenza di una tutela, anche in sede penale, della “religione”, ovvero, del “sentimento religioso”, o, comunque, in “materia religiosa”, nonché il modo di concepire e disciplinare questa tutela, assumono nei singoli ordinamenti giuridici configurazioni differenti in relazione alla diversa concezione della libertà religiosa e dei rapporti tra Stato e confessioni religiose. Ciò appare particolarmente evidente nel nostro ordinamento giuridico.
Il periodo liberale post-unitario, con l’entrata in vigore del Codice Zanardelli nel 1889, assicurava l’eguale protezione penale per tutti i culti ammessi nello Stato allo scopo di tutelare la libertà religiosa del singolo. Di tutt’altro tenore lo schema proposto dal legislatore del 1930, il Codice Rocco (artt. 402-406 c.p. e 724 c.p.), il cui oggetto di tutela era la religione in sé, in ragione del suo valore sociale, con conseguente tutela privilegiaria della religione cattolica in quanto “religione dello Stato”. Non solo, infatti, nel libro II, titolo IV “Dei delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti”, al capo I “Dei delitti contro la religione dello Stato e i culti ammessi” si prevedevano forme di tutela esclusiva per la religione cattolica (art. 402 c.p. e art. 724 c.p.), ma, sulla base del disposto dell’art. 406 c.p., si introduceva un diverso trattamento sanzionatorio per le altre fattispecie previste (artt. 403, 404, 405).
L’equilibrio normativo così disegnato dal legislatore fascista è venuto ad alterarsi dapprima con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana (per la quale l’uguaglianza degli individui senza distinzione di religione, art. 3, e l’uguale libertà delle confessioni religiose davanti alla legge, art. 8, costituiscono presupposti imprescindibili), quindi con l’Accordo di Villa Madama del 1984 (che ha sancito il superamento formale del principio della religione dello Stato, dovendosi considerare “non più in vigore il principio originariamente richiamato dai Patti lateranensi”, appunto, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano), ancora, con la proclamazione del principio di laicità dello Stato quale principio supremo dell’ordinamento costituzionale.
Se le vicende descritte avrebbero imposto fin da subito l’azione del legislatore ordinario, volta a ricostituire un nuovo equilibrio alla luce dei principi costituzionali e dei principi supremi della Costituzione, occorre in realtà segnalare che ciò si è concretizzato solo nel 2006, con la legge n. 85 recante “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, che è intervenuta sulla materia riformulando l’intero capo IV del titolo IV del libro II del codice penale, ora rubricato “Dei delitti contro le confessioni religiose” (artt. 403-405). Sennonché, questa tardiva operatività del legislatore ordinario non ha impedito, nel corso del tempo, l’evoluzione del quadro normativo originariamente disegnato. All’inerzia del legislatore, infatti, ha corrisposto una intensa attività della Corte costituzionale che, con un’articolata successione di pronunce (dal 1957 fino al 2005), prima ripetutamente ne ha sollecitato l’intervento, poi, incoraggiata dal superamento del confessionismo di Stato con l’Accordo del 1984, ha avviato un’azione di ripristino della legalità costituzionale intervenendo sulle singole fattispecie (ss. n. 440/1995; n. 329/1997; n. 508/2000; n. 327/2002; n. 168/2005).
La legislazione attuale, oltre a confermare la scelta di tutelare penalmente la dimensione religiosa, propone la tutela di quella stessa dimensione nell’ambito dei più moderni interventi di lotta alla discriminazione, sanzionando chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero, chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali e, appunto, religiosi. (L. De Gregorio)