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Decreto 15 marzo 2017
n. 107
(Arcivescovo di Monreale: non possono essere ammessi all'incarico di padrino di battesimo e di cresima coloro che si sono resi colpevoli di reati disonorevoli o che con il loro comportamento provocano scandalo - Vescovo di Monreale)

Comunicato 17 giugno 2017 (Comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sulle conclusioni del primo “Dibattito Internazionale sulla Corruzione” - Santa Sede - Italia)

Decisione 8 giugno 2016
n. 467-116
(Milano: Radio Maria - Libertà di espressione e unioni civili - Ordine dei giornalisti (Consiglio di Disciplina Territoriale))

Delibera 19 gennaio 2017
n. 51/2016
(Roma:Radio Maria - Libertà di espressione e unioni civili - Ordine dei Giornalisti (Consiglio di Disciplina Nazionale))

Decisione 13 giugno 2017
n. 322
(Milano: Libero - Libertà di espressione e critica all'Islam - Ordine dei giornalisti (Consiglio di Disciplina Territoriale))

Sentenza 21 giugno 2017
n. 3058
(Diritto della persona che versa in stato vegetativo all'autodeterminazione terapeutica - Consiglio di Stato)

Legge 6 marzo 2016
n. 16-01
(Algeria: Legge di revisione costituzionale e introduzione della libertà di culto (art. 42) - Parlamento)

Sentenza 18 gennaio 2017 (Milano: comportamenti compulsivi di natura religiosa e addebito della separazione - Tribunale)

Risoluzione 19 giugno 2017
n. 72
(Chiarimenti in merito alle modalità di pagamento delle erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose deducibili dal reddito complessivo - Agenzia delle Entrate)

Sentenza 15 giugno 2017
n. 14878
(Trascrizione dell’atto di nascita di un bambino nato all'estero da due cittadine italiane: non contrarietà all'ordine pubblico - Corte di Cassazione - Civile)


i più letti
Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


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06 febbraio 2017

Trieste: Convegno "LA LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI E AL RAZZISMO NELLO SPORT" (17 febbraio 2017)



CONVEGNO

LA LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI E AL RAZZISMO NELLO SPORT

venerdì 17 febbraio 2017
ore 16.00

Sala TizianoTessitori
Consiglio regionale del FVG
Trieste, piazza Oberdan 5

In una società sempre più multiculturale e multireligiosa, il mondo dello sport è chiamato a riflettere affinché la pratica sportiva possa continuare a svolgere un ruolo sociale, educativo, di promozione di un migliore benessere individuale e collettivo nonché dei valori di tolleranza, uguaglianza ed inclusione sociale.
La pratica sportiva per i figli di immigrati, le c.d. “seconde generazioni”, può assolvere una funzione estremamente importante di inclusione e coesione sociale: favorisce la convivialità tra giovani di diversa provenienza ed estrazione etnica, culturale e sociale, promuovendo una maggiore conoscenza reciproca ancorata al loro vissuto quotidiano, quale migliore antidoto al rischio sempre più frequente nella nostra società dello svilupparsi di fenomeni di razzismo e xenofobia.
D’altro canto, lo sport, anche per mezzo delle sue rappresentazioni simboliche e delle sue narrazioni mediatiche, è suscettibile di sviluppare vincoli identitari ed emotivi molto forti, che possono costituire cassa di risonanza per manifestazione e sentimenti campanilistici, nazionalistici e anche razzisti e xenofobi, che spesso trovano espressione negli stadi.
Ragionare di “sport e discriminazione” significa, dunque, affrontare una nutrita serie di argomenti, a partire dalle regole di accesso alla pratica e alla professione sportiva per i cittadini stranieri, nel complesso rapporto tra diritto speciale sportivo ed ordinamento europeo e nazionale, così come nella difficile ricerca di un bilanciamento e punto di equilibrio tra esigenze di contrasto al fenomeno del “trafficking” internazionale di giovani talenti, da un lato, e di inclusione sociale dei giovani immigrati nelle società di arrivo, dall’altro. Ugualmente, assume sempre più rilevanza la discussione sui limiti entro i quali il diritto fondamentale alla libertà religiosa possa trovare espressione nella tenuta sportiva degli atleti senza trascendere nella propaganda religiosa contraria ai principi di fair play e di laicità dello sport. Fondamentali nel contrasto al razzismo e alla discriminazione etnico-razziale sono i regolamenti predisposti dalle federazioni sportive per punire condotte e comportamenti devianti e discriminatori messi in atto da operatori sportivi, atleti e dirigenti, così come dai tifosi, mediante l’applicazione di un adeguato sistema sanzionatorio che possa realizzare obiettivi di effettività, proporzionalità e dissuasività.

Il programma



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