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CESEN
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Il CESEN (Centro Studi sugli Enti Ecclesiastici) è stato istituito nel 1991 dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, con la partecipazione quali enti promotori della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), della Conferenza Italiana Superiori Maggiori  (C.I.S.M.), dell'Unione Superiore Maggiori d'Italia (U.S.M.I.) e dell'Unione Nazionale Enti Beneficenza e Assistenza (U.N.E.B.A.).
 
Il Centro ha lo scopo di sviluppare a favore degli enti ecclesiastici e degli altri enti senza fini di lucro:

a) ricerche interdisciplinari, corsi, convegni e conferenze sui problemi giuridici ed economico-amministrativi interessanti  la costituzione, organizzazione,  gestione ed estinzione degli enti;
b) attività di raccolta, sistemazione e diffusione di documentazione con particolare attenzione alle disposizioni legislative o in corso di elaborazione;
c) attività di pubblicazione di studi nei campi della propria competenza direttamente o tramite istituzioni specializzate;
d) attività per la formazione di personale specializzato;
e) attività di consulenza.


Il Centro Studi sugli Enti Ecclesiastici è diretto dal Prof. Andrea Perrone
Ha sede a Milano, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, in Largo Gemelli 1.
Per informazioni: cesen@unicatt.it


Statuto del CESEN

Comitato Direttivo: Direttore: Prof. A. Perrone; Componenti: Avv. E. Boitani; Prof. G. Feliciani; Dott. M. Gatti; Prof. M. Grumo; Prof. V. Marano; Prof. M. Miccinesi; Don B. Uggé.


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La Chiesa cattolica in Italia. Normativa pattizia
a cura di Isabella Bolgiani

 

Milano, Giuffrè, 2009

ISBN 88-14-15151-2





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Deliberazione della Giunta regionale22 gennaio 2013, n.3/17
Tutela del materiale librario e documentario antico, raro e di pregio e/o di notevole interesse storico. Criteri e modalità di attuazione degli interventi relativi all’esercizio dei compiti di Soprintendenza dei beni librari

Autore: Regione Sardegna
Data: 22 gennaio 2013
Argomento: Archivi, Beni culturali, Biblioteche
Dossiers: CESEN
Nazione: Italia
Parole chiave: Beni culturali, Archivi ecclesiastici, Principio di collaborazione, Soprintendenza, Beni ecclesiastici, Programmazione, Finanziamenti
Abstract:


Regione Sadegna. Delibera regionale 22 gennaio 2013, n. 3/17: "Tutela del materiale librario e documentario antico, raro e di pregio e/o di notevole interesse storico. Criteri e modalità di attuazione degli interventi relativi all’esercizio dei compiti di Soprintendenza dei beni librari. D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, artt. 11 e 12; D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e s.m.i; L.R. 20 settembre 2006, n. 14, art. 4, comma 1, lett. l) e art. 21, comma 1, lett. n).".

L’Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport informa la Giunta regionale sulla necessità di aggiornare i vigenti criteri, approvati con la deliberazione n. 27/20 del 9.6.2009, relativi all’attuazione del programma annuale concernente l'applicazione della normativa in oggetto.

L’Assessore ricorda che la Regione Autonoma della Sardegna, per effetto del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480 e del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 - Codice dei beni culturali e del paesaggio - esercita i compiti istituzionali di Soprintendenza dei beni librari e documentari sui beni non appartenenti allo Stato, ad esclusione di quelli il cui interesse culturale sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale sulla base dell’art. 1 del D.Lgs. 24 marzo 2006, n. 156, e che la legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 “Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura”, all’art. 3, comma 1, prevede che per l’attuazione delle “finalità della presente legge la Regione opera congiuntamente con gli enti locali, promuove ogni intesa con lo Stato, con soggetti pubblici e privati, secondo i principi di leale collaborazione e di sussidiarietà,” e al comma 2 stabilisce che “la Regione promuove atti di coordinamento, di intesa e di accordo con lo Stato che possano accrescere il livello di integrazione nell’esercizio delle funzioni relative ai beni, agli istituti e ai luoghi della cultura”.

In quest’ottica la Regione ha sottoscritto, in data 29 dicembre 2006, un accordo di cooperazione con la Soprintendenza Archivistica per la Sardegna per lo snellimento e la semplificazione dei procedimenti amministrativi riguardanti interventi conservativi su materiale archivistico dello Stato, degli enti pubblici e degli archivi ecclesiastici, nonché sui beni non appartenenti allo Stato il cui interesse culturale sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale.

L’Assessore informa che al fine di avviare azioni congiunte per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni ecclesiastici la Regione ha sottoscritto, in data 11 luglio 2001, il Documento di Attuazione del protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale Sarda siglato il 1° giugno 1999, in cui si fissano i principi di collaborazione.

L’Assessore inoltre informa che la succitata legge regionale n. 14/2006, all’art. 4, comma 1, lett. l), puntualizza che “la Regione esercita le funzioni e i compiti di soprintendenza dei beni librari, attraverso il “Centro regionale di tutela e restauro dei beni librari”, afferente al Servizio Beni Librari, Biblioteca e Archivio Storico Regionale dell’Assessorato, sul patrimonio librario e documentario presente nel territorio regionale, che si estrinsecano in particolare, nei seguenti campi:

1. cura di inventari e cataloghi in formato elettronico con particolare riguardo a edizioni rare e di pregio e ai fondi di particolare rilevanza storica;
2. salvaguardia, conservazione, restauro e riproduzione, con particolare riferimento al materiale antico raro, di pregio e/o di particolare rilevanza storica;
3. emanazione di dichiarazioni di particolare o eccezionale interesse di singole opere, o
collezioni, o serie di opere (notifica);
4. esercizio del diritto di prelazione in conseguenza di atti di alienazione;
5. rilascio di autorizzazioni (a carattere esemplificativo):
a. all’esportazione temporanea per mostre di beni librari;
b. all’esportazione temporanea e/o definitiva;
c. al prestito per mostre;
d. allo spostamento;
e. all’alienazione di beni librari;
6. verifica e controllo, tramite ispezioni, sul commercio di beni librari soggetti a tutela;
7. verifica e controllo, tramite ispezioni, presso le Istituzioni bibliografiche dell’attuazione delle norme relative alla corretta custodia, al rispetto delle misure di protezione e di conservazione di beni librari e documentari soggetti a tutela;
8. segnalazione di furti di beni librari e documentari soggetti a tutela agli organi competenti;
9. acquisizione di fondi librari, documentari di particolare interesse da destinare alle Istituzioni bibliografiche regionali, in forma diretta o con la concessione di contributi;
10. sensibilizzazione del territorio mediante:
a. visite guidate alle scuole di ogni ordine e grado presso il Centro regionale di tutela e restauro;
b. momenti espositivi e promozionali;
c. stage di informazione/aggiornamento per studenti del settore e per addetti alla conservazione operanti nelle Istituzioni bibliografiche regionali sulle metodologie di custodia, di trattamento e di conservazione dei beni librari.

Tutte le attività in sintesi riportate, volte appunto alla tutela e valorizzazione dell’importantissimo patrimonio librario e archivistico della Sardegna, vengono svolte oltre che dal Servizio Beni Librari, Biblioteca e Archivio Storico Regionale dell’Assessorato tramite il Centro di Tutela, in parte anche concedendo finanziamenti a soggetti pubblici e privati detentori dei citati beni.

Per quanto detto e per le finalità in premessa, valutato altresì che l’attività in parola deve essere impostata anche al fine di massimizzare le risorse finanziarie disponibili, l’Assessore propone all’approvazione della Giunta regionale i criteri e le modalità di programmazione, e di intervento, di erogazione dei finanziamenti, come definiti negli allegati A e B alla presente deliberazione, in sostituzione dei precedenti criteri approvati con la deliberazione n. 27/20 del 9.6.2009.

La Giunta regionale, udita la proposta dell'Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, constatato che il Direttore generale dei Beni culturali, informazione, spettacolo e sport ha espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame.

DELIBERA

- di approvare, fino ad esplicita modificazione, i nuovi criteri di programmazione e modalità di attuazione degli interventi relativi all’esercizio dei compiti di Soprintendenza dei beni librari, di cui agli allegati A e B della presente deliberazione;
- di abrogare i criteri di programmazione e modalità di attuazione degli interventi di restauro e attribuzione dei finanziamenti per l'acquisto di attrezzature per la conservazione e la fruizione del materiale librario e documentario antico, raro, di pregio e/o di notevole interesse storico, approvati con la deliberazione n. 27/20 del 9.6.2009.

La presente deliberazione è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Gabriella Massidda
Ugo Cappellacci

ALLEGATO A
ALLEGATO B