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Statuto 8 maggio 2018 (Statuto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita - Pontefice)

Istruzione 27 aprile 2018 (L'Istruzione "Gli studi di Diritto Canonico alla luce della riforma del processo matrimoniale": strumento di orientamento dinanzi alle nuove esigenze manifestate dai Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et misericors Iesus - Congregazione per l’Educazione Cattolica)

Nota 2 marzo 2018 (Nota preliminare ‘La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa’: il frutto di uno studio condotto dalla Commissione Teologica Internazionale - Commissione Teologica Internazionale - Chiesa cattolica)

Sentenza 17 aprile 2018 (La religione quale requisito essenziale per lo svolgimento di un'attività lavorativa presso un'organizzazione di tendenza religiosa: per la Corte di Giustizia UE deve poter essere oggetto di controllo giurisdizionale effettivo - Corte di Giustizia)

Sentenza 17 luglio 2017
n. 530
(Madrid: i giudici si pronunciano sul divieto per le detenute di indossare l'hijab durante la permanenza in un istituto penitenziario - Audiencia nacional)

Sentenza 11 luglio 2017 (Religione e spazio pubblico: per la Corte Edu il divieto introdotto con legge belga di indossare il Niqab nei luoghi pubblici è volto ad assicurare le condizioni necessarie per il funzionamento di una società democratica - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Sentenza 7 giugno 2017
n. 383
(Il TAR Sardegna si conforma ai giudici di Strasburgo nel ritenere che il crocifisso costituisca espressione dell’identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana - Tribunale Amministrativo)

Sentenza 29 marzo 2018
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Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

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Scuola e Religione
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L'interazione fra fenomeno religioso e sistema scolastico dà vita ad una molteplicità di problemi di differente complessità normativa e sociale. A monte della articolata disciplina la dialettica insegnamento pubblico-privato (art. 33 comma 3 Cost.; legge 10 marzo 2000 n. 62) nel cui ambito si inscrivono più questioni: la disciplina concernente il valore legale dei titoli di studio rilasciati dagli istituti privati di tendenza; l'impegno finanziario a carico dello Stato per garantire l'effettività del diritto all'istruzione; e per ultimo la natura giuridica del rapporto di lavoro del personale docente. 
   
Sul versante del sistema pubblico di insegnamento il rapporto scuola-religione, regolato in parte per via pattizia (art. 9, Accordo 18 febbraio 1984 e connesso n. 5, Protocollo addizionale [legge 25 marzo 1985 n. 121], con i conseguenti d.p.r. 16 dicembre 1985 n. 751 e 23 giugno 1990 n. 202; art. 10, legge 21 febbraio 1984 n. 449; art. 10, legge 22 novembre 1988 n. 516; art. 9, legge 22 novembre 1988 n. 517; art. 11, legge 8 marzo 1989 n. 101), in parte per via unilaterale, si interroga, invece, su altri tipi di questioni, primo fra tutti il ruolo da riconoscere all'insegnamento religioso nel palinsesto generale dei programmi scolastici, in modo che sia compatibile con la libertà di coscienza dei genitori e allievi, come reclama la Carta costituzionale (artt. 2, 19, 21).

Nello stesso tempo, la evoluzione dell'IRC ha portato anche ad una ridefinizione, nell'ordinamento italiano, dello status giuridico dell'insegnante di religione, a cavaliere fra istanze di laicità e gradimento esplicito dell'autorità confessionale di riferimento (legge 18 luglio 2003 n. 186).
    
Se si sposa, poi, una accezione più ampia di istruzione trova allora spazio anche il problema dell'insegnamento delle scienze religiose e teologiche da parte di strutture accademiche statali attraverso l'organizzazione di specifici corsi di laurea o specializzazione. Infine accanto ai temi classici che hanno e continuano a caratterizzare il sistema scolastico europeo, i fermenti multiculturali obbligano ormai a riflettere in maniera più articolata sulla laicità e libertà di coscienza, là dove il pluralismo dei simboli; i programmi scolastici; la organizzazione didattica e amministrativa delle scuole richiedono la predisposizione di nuove procedure e regole di gestione del sistema educativo-formativo. (R. Mazzola)


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