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Legge 22 febbraio 2018
n. 103-13
(Loi n. 103-13 relative à la lutte contre les violences faites aux femmes - Parlamento)

Costituzione apostolica 15 settembre 2018 (Costituzione Apostolica "Episcopalis communio" sul Sinodo dei Vescovi - Pontefice)

Comunicato 12 settembre 2018 (Comunicato relativo al decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante: "Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016" - Governo)

Sentenza 5 dicembre 2017
n. 57792/15
(Libertà religiosa ex art. 9 CEDU: il dovere di neutralità e imparzialità che non può essere opposto ai privati cittadini - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Decreto legislativo 3 agosto 2018
n. 105/2018
(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante: "Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106" - Governo)

Decreto legislativo 10 agosto 2018
n. 101/2018
(Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 - Governo)

Legge 8 luglio 2016
n. 11/2016
(Ley 11/2016, de 8 de julio, de garantía de los derechos y de la dignidad de las personas en el proceso final de su vida - Comunità autonoma Paesi Baschi)

Sentenza 21 agosto 2018
n. 9009/18
(Bestemmia in tv. Emittente responsabile per negligenza e imperizia - Tribunale Amministrativo)

Sentenza 30 luglio 2018
n. [2018] UKSC 46
(Possibilità di sospensione di idratazione e alimentazione artificiali, anche senza autorizzazione del giudice, in caso di accordo tra familiari e medici - Corte suprema)

Decreto legislativo 20 luglio 2018
n. 95
(Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 6 giugno 2016, n. 106 - Governo)


i più letti
Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Ordinanza 24 marzo 2006,n.127 (Esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie: inammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - Corte Costituzionale)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)


Turchia
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Con l’eccezione del Senegal, la Repubblica di Turchia è l’unico paese, con una popolazione a stragrande maggioranza musulmana, ad aver costituzionalizzato il principio di laicità. Diversamente dall’ex colonia francese, però, esso non è un mero criterio regolatore dei rapporti tra Stato e confessioni religiose, ma è assurto a strumento di garanzia del regime democratico e della pace sociale del paese. Come è stato affermato dalla Corte Costituzionale turca, la laicità (laiklik) "è una delle condizioni indispensabili della democrazia in ragione dell’esperienza storica del paese e delle peculiarità della religione musulmana. Essa vieta allo Stato di manifestare una preferenza per una religione o una credenza precisa e costituisce il fondamento della libertà di coscienza e dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Infatti, con l’adesione al principio di laicità, i valori fondati sulla ragione e sulla scienza hanno sostituito quelli dogmatici, accelerando il processo di civilizzazione, e permettendo alle persone di credenze diverse di vivere insieme, grazie all’atteggiamento egualitario delle autorità pubbliche nei loro confronti. La laicità è l’essenza filosofica della vita nel paese".

Tale nozione acquista un particolare rilievo non solo nel contesto interno della Turchia, ma anche in ragione dell’attuale situazione internazionale. Il problema della definizione della laicità e della sua relazione dialettica con la libertà religiosa, così come i suoi effetti sulla coesione sociale e sulla creazione di un sistema di valori fondamentali, accettati dalla maggioranza della popolazione, sono questioni cruciali ove si consideri la diffusione dei movimenti integralisti e la destabilizzazione di diversi paesi con una popolazione a maggioranza musulmana. Questa crisi ha ripercussioni sugli stessi paesi dell’Unione europea, a causa della presenza di un numero sempre maggiore di immigrati – e futuri cittadini – di religione islamica le cui esigenze di libertà religiosa sono a volte difficili (se non impossibili) da conciliare con i principi fondamentali degli ordinamenti giuridici degli Stati europei.

A questo proposito, è utile ricordare che la Repubblica di Turchia è uno dei pochi paesi musulmani membri del Consiglio d’Europa fin dal 1949, ed è anche uno degli Stati candidati all'adesione all’Unione europea. Benché tale processo si stia rilevando molto lungo e difficoltoso, dopo la sua conclusione, questo paese diventerebbe l’unico Stato membro con una popolazione a grandissima maggioranza islamica. In un documento del 2004, significativamente intitolato “Questioni derivanti dalla prospettiva dell’adesione della Turchia”, la Commissione europea ha osservato che, “in quanto paese musulmano laico, con una democrazia funzionante”, la Turchia costituisce “un fattore di stabilità nella regione” e “contribuisce alla sicurezza dell’Europa e dei suoi vicini”. La Commissione è consapevole del fatto che l’ingresso della Turchia nell’Unione europea costituisce una sfida, ma al tempo stesso, tale adesione porterebbe con sé delle grandi opportunità: infatti, se il paese riuscisse a progredire sul sentiero della democrazia – una democrazia che combini il carattere laico dello Stato con una base socio-culturale musulmana – potrebbe offrire un buon esempio agli altri paesi nella regione, mentre il successo dell’integrazione della Turchia in Europa proverebbe una volta per tutte al "mondo musulmano" (ma anche a quello "occidentale") che le credenze religiose islamiche sono compatibili con i valori dell’Unione europea. (Rossella Bottoni)