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Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero, Annali di Diritto Vaticano 2018

Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela, Religioni, diritto e regole dell'economia

Mantineo Antonino - Montesano Stefano, L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti


Anuario de Derecho Eclesiástico del Estado, Num. 34, 2018

Diritto & Religioni , Num. 1, 2018

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Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 2, agosto2018

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Ordinanza 12 settembre 2018
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(Efficacia della sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale in caso di volontà espressa di un coniuge di escludere l'indissolubilità del vincolo. Corte di Cassazione e vizio del consenso - Corte di Cassazione - Civile)

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Decisione 17 ottobre 2018
n. 2807/2016
(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertà di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)


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Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

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Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


Ad normam iuris. Paradigmi della legalità nel diritto canonico, Serra Beatrice

Annali di Diritto Vaticano 2018, Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero

Religioni, diritto e regole dell'economia, Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela

L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti, Mantineo Antonino - Montesano Stefano

Fenomeni migratori, diritti umani e libertà religiosa, Ingoglia Antonio - Ferrante Mario


Macellazione rituale e diritto
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La religione ebraica e quella musulmana prevedono che la carne, per potere essere lecitamente consumata dai propri fedeli, debba provenire da un animale macellato secondo alcune regole precise: esse sono volte a sottolineare il significato sacro che accompagna l'uccisione di ogni essere vivente e, almeno in passato, servivano ad assicurare il rispetto di alcune essenziali condizioni igieniche e sanitarie.  


La macellazione rituale è divenuta di recente oggetto di dibattiti e polemiche perché, secondo una larga parte dell'opinione pubblica e degli esperti, il rispetto delle regole religiose implica un incremento della sofferenza dell'animale: questi infatti viene immobilizzato secondo tecniche particolari e viene ucciso senza essere previamente stordito. Il problema è acuito dall'immigrazione in Europa occidentale di un largo numero di musulmani, che ha conferito alla macellazione rituale un rilievo quantitativo sconosciuto fino a pochi anni or sono. In alcuni paesi (per esempio la Francia) i mattatoi non sono in grado di far fronte alla domanda di macellazioni rituali in occasione di alcune festività musulmane: queste macellazioni vengono quindi compiute in maniera incontrollata, suscitando comprensibili reazioni.

Dal punto di vista giuridico il nocciolo del problema si colloca dunque nella compatibilità tra il diritto di libertà religiosa (che sta alla base della macellazione rituale) ed il rispetto degli animali, che impone di risparmiare loro ogni sofferenza evitabile. Le leggi della maggior parte dei paesi europei (tra cui l'Italia) prevedono apposite deroghe per rendere possibile la macellazione rituale senza previo stordimento dell'animale.

A questo proposito, è utile ricordare che, nonostante la pressione delle associazioni per la protezione degli animali, la proposta di regolamento del Consiglio dell'Unione europea (Regulation on the protection of animals at the time of killing), che è attualmente in fase di approvazione e che abrogherà la Direttiva 93/119/CE del 22 dicembre 1993 relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l'abbattimento, ribadisce l'importanza di tenere in considerazione le esigenze particolari di certi riti religiosi e mantiene la disposizione, già contenuta nella Direttiva, secondo la quale gli Stati Membri possono concedere una deroga all'obbligo di stordire previamente gli animali sottoposti a particolari metodi di macellazione richiesti da determinati riti religiosi.
(S. Ferrari, D. Milani e R. Bottoni)



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23 settembre 2015

Milano: Convegno internazionale "A tavola con Dio e con gli uomini: il cibo tra antropologia e religione" (7-9 ottobre 2015)

Incontri & Convegni

A tavola con Dio e con gli uomini: il cibo tra antropologia e religione
À la table avec Dieu et avec les hommes. La nourriture entre l’anthropologie et la religion.

Il 7 ottobre 2015 presso il sito dell’Esposizione Internazionale l’intervento di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Silvano M. TOMASI, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra inaugurerà il convegno “A tavola con Dio e con gli uomini”, organizzato dal Laboratorio UCSC ExpoLAB, dal Progetto “Filosofia ed esperienza religiosa”, del Dipartimento di Filosofia e del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI e promosso dal Padiglione della Santa Sede in Expo. La discussione e il confronto proseguiranno nei due giorni successivi, 8 e 9 ottobre, presso la sede di Milano dell’Università Cattolica. Filosofi, teologi cattolici e ortodossi e studiosi esponenti delle comunità ebraiche e islamiche si confronteranno sul rapporto ricco, complesso, e talvolta problematico, tra uomo e cibo, in dialogo con esperti provenienti da altre discipline come la psicologia e il diritto.

Il Convegno adotta una chiave di lettura filosofico-teologica aperta ad apporti interdisciplinari. Il suo scopo consiste nell’indagine del rapporto dialettico, e perciò anche problematico, tra uomo e cibo, inteso come un costitutivo fondamentale dell’universale antropologico europeo (ma non solo). Verrà scandagliata quindi la tensione tra due principali poli:

la generazione dell’antropologico grazie al teologico; il consumo del cibo (esemplari sono, in forme e gradi diversi, la Pasqua ebraica, la Pasqua cristiana e la ritualità islamica) non è distruzione ma offerta reciproca di Dio all’uomo e dell’uomo all’uomo: giustizia e misericordia del dono fanno comunità e danno senso al faticoso tempo della vita, trasformando il cronologico in liturgico e legando il feriale quotidiano al compimento escatologico della festa;
la critica della ragione alla religione ponendo attenzione A) alle differenze tra la demitizzazione cristiana e quella secolarizzata (nichilista) di puro e impuro, dei tabù alimentari, del tempo; B) al consumo del cibo come sua semplice distruzione o comunque come impotente ad armonizzare l’amor di sé, l’amor di Dio e del prossimo: ne sono segni le nuove ritualità secolari, i nuovi tabù e i disturbi alimentari.

Il convegno si terrà in italiano e in francese.

Il programma