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UCEBI - Battisti
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L'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI), fondata nel 1956, raccoglie l'ereditā dell'Unione Cristiana Apostolica Battista (UCAB) sorta nel 1884 ad opera delle missioni battiste inglese e americana operanti in Italia.

 

Trasformatasi in Opera Evangelica Battista d'Italia nel 1924, raccoglie le chiese locali nate dalla testimonianza iniziata nel nostro paese dal 1860.

 

I battisti italiani appartengono alla famiglia di Chiese evangeliche sorte dalla Riforma e fanno parte di organismi internazionali e nazionali come l'Alleanza Battista Mondiale, la Federazione Battista Europea, la Conferenza delle Chiese Europee (KEK), la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) con sede a Roma.

 

Attualmente l'Unione Cristiana Evangelica Battista (U.C.E.B.I.) raggruppa circa 120 Chiese sparse su tutto il territorio nazionale per un totale di 5.000 membri adulti effettivi ed una popolazione totale di circa 15.000 persone.

 

Organi dell’UCEBI

* L’ASSEMBLEA GENERALE. Non esiste una Chiesa battista nazionale, ma un’Unione di Chiese locali, i cui rappresentanti, insieme con i pastori e i rappresentanti istituzionali dell’UCEBI, si riuniscono ogni due anni in un’Assemblea Generale, massimo organo dell’UCEBI. Essa esercita la funzione legislativa all’interno dell’Unione, elegge gli organi amministrativi, rappresentativi e di controllo dell’UCEBI stessa, indica le linee generali cui devono attenersi, delibera sul lavoro comune condotto in armonia con le chiese sulla cui autonomia non interferisce.

* IL COMITATO ESECUTIVO governa l’Unione secondo le direttive dell’Assemblea Generale, alla quale risponde, sotto l’aspetto organizzativo, economico, finanziario e di coordinamento delle varie istanze dell’Unione. Esso č composto da nove membri (compreso il Presidente e il Vice presidente) eletti dall’Assemblea Generale ogni due anni per non pių di tre mandati consecutivi.

* IL PRESIDENTE DELL’UCEBI, eletto dall’Assemblea Generale per un massimo di tre mandati consecutivi, rappresenta l’Unione presso le Chiese, lo Stato ed ogni organismo sterno all’Unione, funge da collegamento tra l’Unione e le Chiese membro, convoca il Comitato Esecutivo, svolge davanti all’Assemblea Generale, per il Comitato Esecutivo, le relazioni morale e finanziaria dell’Unione. E’ affiancato e, in caso d’impedimento, sostituito dal Vice presidente, eletto dall’Assemblea Generale con le stesse modalitā. Presidente dell’UCEBI č attualmente la pastora Anna Maffei, Vice presidente il pastore Salvatore Rapisarda.

* IL COLLEGIO DEI REVISORI composto da cinque membri eletti dall’Assemblea Generale. Esso esamina l’operato del Comitato Esecutivo, del Presidente e del Vice presidente, degli organi direttivi delle Istituzioni e degli Organismi operativi dell’UCEBI, controlla la contabilitā dell’Unione nelle sue varie istanze e relaziona all’Assemblea Generale. Attuale presidente del Collegio dei Revisori č Massimiliano Pani.

* IL COLLEGIO DEGLI ANZIANI composto da cinque membri eletti dall’Assemblea Generale ha il compito di comporre le controversie che insorgono tra membri, organi, enti e persone dell’Unione. Attualmente il presidente del Colleggio č il pastore Raffaele Volpe.


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Deliberazione della Giunta regionale23 dicembre 2005, n.1975
Regione Campania. Sostegno alle attivitā oratoriali svolte dalla Chiesa cattolica e dalle Confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato ai sensi della Costituzione. Indicazioni operative e criteri di riparto.

Autore: Giunta regionale
Data: 23 dicembre 2005
Argomento: ADI, CELI, Chiesa cattolica, Comunitā ebraica, Confessioni religiose, Enti ecclesiastici e patrimonio, Oratori, Tavola valdese, Terzo settore, UCEBI
Dossiers: CELI - Luterani, Chiesa avventista, Chiesa cattolica, UCEBI - Battisti, CESEN, Confessioni religiose
Nazione: Italia
Parole chiave: Oratorio, Chiesa cattolica, Confessioni religiose, Contributi, Giovani, Educazione, Finanziamenti
Abstract:


Regione Campania. Deliberazione della Giunta Regionale 23 dicembre 2005, n. 1975: "Sostegno alle attività oratoriali svolte dalla Chiesa cattolica e dalle Confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato ai sensi della Costituzione. Indicazioni operative e criteri di riparto".

(in B.U.R.  9 gennaio 2006 , n. 2)

Premesso che
 
La legge 1° agosto 2003, n. 206 concernente "Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo", riconosce - art. 1, comma 1 - ".... la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa...";
la Regione Campania, in conformità al principio enunciato dalla L. n. 206/2003 ha, in ultimo con Delib.G.R. n. 1825/2004 e Delib.G.R. n. 2347/2004, già riconosciuto la funzione educativa delle attività oratoriali svolte dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica e dagli enti delle altre confessioni, sostenendoli con l'assegnazione di un importo complessivo pari ad Euro 3.770.000,00;
la Regione Campania con lo stanziamento di Euro 1.800.000,00 di cui alla UPB 4.16.41 cap. 7804 - spesa corrente - del Bilancio di previsione 2005 approvato con L.R. 11 agosto 2005, n. 16 e correlato bilancio gestionale 2005 approvato con Delib.G.R. n. 1147/2005, ha inteso continuare a sostenere gli interventi di cui trattasi,
Considerato che nel territorio della Regione Campania sono presenti:
* 1844 parrocchie (fonte www.chiesa.cattolica.it) e altri enti ecclesiastici della chiesa cattolica che potenzialmente espletano attività oratoriali;
* le chiese, comunità, assemblee appartenenti alle Confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi della Costituzione presenti nel territorio della Regione Campania, che potenzialmente conducono attività similari a quelle oratoriali, sono quelle di seguito indicate con il numero a fianco di ciascuna riportato:
- Tavola Valdese, presente in Campania con 10 chiese (fonte: www.chiesavaldese.org);
- Assemblee di Dio in Italia (ADI) presente in 185 comuni campani - (fonte: www.adi-it.org);
- Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, presente in Campania con 7 chiese (fonte: www.avventisti.it);
- Unione Comunità Ebraiche in Italia (UCEI), presente solo a Napoli (fonte: www.ucei.it);
- Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI), conta 8 presenze in Campania (fonte: www.ucebi.it);
- Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), presente in Campania con 4 chiese (fonte: www.elki-celi.org/it);
 
Preso atto che
 
il Consiglio generale delle Chiese cristiane evangeliche "Assemblee di Dio in Italia" (ADI), tramite il suo Presidente e Legale rappresentante, ha - pur esprimendo soddisfazione per il riconoscimento dato alle attività similari a quelle oratoriali condotte dalle Confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi della Costituzione - evidenziato, con nota n. 041657 del 3/11/05, la rinuncia delle "Assemblee di Dio in Italia" (ADI) a contributi regionali a sostegno delle attività di cui trattasi;
Considerato, altresì
che nell'azione, già realizzata, a sostegno delle attività di cui trattasi un ruolo significativo è stato svolto dalle Diocesi della Chiesa cattolica campana e da esponenti delle altre confessioni religiose;
Ritenuto che
la molteplicità, la ricchezza e la numerosità delle presenze nelle attività di cui trattasi, impongono l'opportunità:
- di ripartire il fondo disponibile, così come riportato nell'allegato "A", tra:
* gli enti della Chiesa Cattolica;
* e quelli afferenti le altre confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato ai sensi della Costituzione;
- di non dover includere, nella ripartizione di cui trattasi ed in ossequio alla scelta innanzi evidenziata, gli organismi appartenenti alle "Assemblee di Dio in Italia" (ADI);
- di individuare, coerentemente a quanto recita l'art. 1 della citata L. n. 206/2003 tra le realtà della Chiesa cattolica impegnate in attività oratoriali:
* la parrocchia;
e tra gli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica
* gli oratori salesiani;
*i destinatari dell'importo indicato nel già citato allegato "A", atteso che le parrocchie e gli oratori salesiani della Chiesa cattolica, storicamente e culturalmente, rappresentano i luoghi naturali ove si realizzano attività oratoriali;
Ritenuto inoltre necessario, al fine di valorizzare la somma disponibile in modo quanto più possibile aderente alle necessità degli enti della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose che svolgono attività oratoriali, il significativo ruolo svolto dalle Diocesi e dagli organismi delle altre confessioni religiose nell'azione già realizzata a sostegno delle attività di cui trattasi:
- definire un apposito gruppo di lavoro composto da dipendenti regionali in servizio presso Settore assistenza sociale integrato da esponenti delle Diocesi Campane e delle altre confessioni religiose;
- individuare la finalizzazione del sostegno di cui trattasi e le procedure per la presentazione delle richieste riportate nel vademecum contrassegnato con la lettera "B";
Ritenuto, infine
di dover rinviare a successivi atti dirigenziali l'impegno e la liquidazione dell'importo pari ad Euro 1.800.000 appostati alla UPB 4.16.41 cap. 7804 - spesa corrente - del Bilancio di previsione 2005 approvato con L.R. 11 agosto 2005, n. 16 e correlato bilancio gestionale 2005 approvato con Delib.G.R. n. 1147/2005, nonché l'adozione degli atti necessari all'attuazione del presente deliberato;
Vista
la legge 8 novembre 2000, n. 328;
la legge 28 agosto 1997, n. 285;
la legge 1° agosto 2003, n. 206
Propone e la Giunta in conformità a voti unanimi

Delibera

Art.1
* di ribadire il riconoscimento dato alla funzione educativa e sociale svolta dalla Chiesa cattolica mediante le attività oratoriali che nella comunità locale rappresentano uno spazio sociale ed educativo, finalizzato alla promozione, accompagnamento e supporto alla crescita armonica dei ragazzi e degli adolescenti che vi accedono liberamente;
* di ribadire il medesimo riconoscimento agli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi della Costituzione che conducono attività similari a quelle oratoriali;
* di approvare i criteri di riparto dell'importo pari ad Euro 1.800.000 di cui all'allegato "A" che costituisce parte integrante della presente deliberazione;
* di non dover includere nei criteri di riparto di cui all'allegato "A" la Confessione religiosa denominata Assemblee di Dio in Italia (ADI), per rispetto alla scelta da Essa operata ed in narrativa descritta;
* di approvare il vademecum contrassegnato con la lettera "B" che allegato al presente atto ne costituisce parte integrante;
* di rinviare a successivi atti dirigenziali la definizione del gruppo di lavoro per i motivi e così come descritto in narrativa;
* di rinviare a successivi atti dirigenziali l'impegno e la liquidazione dell'importo pari ad Euro 1.800.000 appostati alla UPB 4.16.41 cap. 7804 - spesa corrente - del Bilancio di previsione 2005 approvato con L.R. 11 agosto 2005, n. 16 e correlato bilancio gestionale 2005 approvato con Delib.G.R. n. 1147/2005;
* di rinviare a successivi provvedimenti dirigenziali l'adozione degli atti necessari all'attuazione del presente deliberato;
* di inviare il presente provvedimento al Settore Gestione delle Entrate e della Spesa di Bilancio, al Settore Assistenza Sociale per il prosieguo di competenza e al Bollettino Ufficiale della Regione per la pubblicazione.

All.1
Avviso - OMISSIS

All.2
Allegato A.Ripartizione fondo
Presenze territoriali degli Enti ed organismi che potenzialmente conducono attività oratoriali
Confessioni religiose B             n.         Presenza 
                                                 in %  
Cattolica               1844 parrocchie (fonte:
                        www.chiesa.cattolica.it)  98.4  
Tavola Valdese          10 chiese (fonte: 
                        www.chiesavaldese.org)     0,5  
Unione delle Chiese 
Cristiane Avventiste 
del 7° giorno           7 chiese (fonte: 
                        www.avventisti.it)         0,4  
Unione Comunità Ebraiche
in Italia (UCEI)        Una comunità (fonte: 
                        www.ucei.it)               0,1  
Unione Cristiana 
Evangelica Battista 
d'Italia (UCEBI)        8 presenze (fonte: 
                        www.ucebi.it)              0,4  
Chiesa Evangelica 
Luterana in Italia 
(CELI)                  4 chiese (fonte: 
                        www.elki-celi.org/it       0,2  
Considerato che le presenze territoriali della Chiesa Cattolica che svolgono (potenzialmente e limitatamente alle parrocchie) attività oratoriali rappresentano la stragrande maggioranza sul totale di tutte le confessioni religiose, esse sono sostenute in misura del 98,4% dell'importo complessivo disponibile uguale a € 1.800.000. A sostegno delle attività similari a quelle oratoriali svolte dalla altre confessioni religiose è riservato l'importo pari al restante 1,60% di quanto stanziato.
Confessione religiosa  Presenze      Importo disponibile  
Chiesa Cattolica         98,4%       € 1.771.200  
Altre                    1,60%       € 28.800  
All.3
Allegato B
Riconoscimento, sostegno e valorizzazione della funzione sociale svolta dall'ente Parrocchia mediante le attività oratoriali e dagli enti delle altre confessioni religiose che svolgono attività similari
Vademecum per la presentazione delle richieste di sostegno
Prologo
La legge n. 206/2003 è una norma che sancisce un principio: le attività oratoriali condotte dagli enti ecclesiastici della Chiesa Cattolica e quelle similari realizzate dalle altre confessioni religiose, con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi della Costituzione, sono da apprezzare e valorizzare per il fatto stesso che esistono e per quello che sono.
La Regione ha fatto proprio tale principio ed ha già sostenuto le attività oratoriali ed intende continuare l'azione di sostegno all'«oratorio» inteso come sistema organizzativo che interviene in maniera diretta sulle politiche di prevenzione del disagio giovanile. Cosicché la Regione Campania - per l'esercizio finanziario 2005 - nel concretizzare il sostegno alle attività oratoriali ritiene inagibile intervenire erogando contributi per la realizzazione di programmi/progetti/interventi che richiedono valutazioni qualitative dei contenuti, perché ciò violerebbe il principio sancito dalla L. n. 206/2003 e da essa recepito.
Pertanto, sulla scorta dell'esperienza fatta con la precedente azione, la Regione Campania intende sostenere gli organismi, che conducono attività oratoriali, con contributi che assumono - in particolare nelle diffuse piccole comunità territoriali un valore significativo.
Chi può richiedere contributi
A) Possono presentare richiesta di contributi:
- i legali rappresentanti delle Parrocchie che svolgono attività oratoriali;
- i legali rappresentanti degli Oratori Salesiani attivi in luoghi diversi dalle parrocchie presenti in Campania;
B) I legali rappresentanti delle chiese/comunità/assemblee appartenenti alle seguenti confessioni religiose che svolgono attività similari a quelle oratoriali, nel territorio della Regione Campania:
- Tavola Valdese;
- Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno;
- Unione comunità ebraiche in Italia;
- Unione cristiana evangelica battista d'Italia;
- Chiesa evangelica luterana in Italia.
Come presentare la richiesta
I soggetti di innanzi indicati per avanzare la domanda di cui trattasi devono avvalersi del seguente modello compilato in ogni sua parte. Qualora si usi un format diverso, ciò costituirà causa di esclusione. Saranno, altresì, escluse le domande prive di una o più informazioni richieste con il modello che segue.

All.4
MODELLO - OMISSIS