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Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 25-27, luglio2018

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Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 1, aprile2018

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ultimi documenti
Lettera 2 agosto 2018 (Lettera ai Vescovi circa la nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla pena di morte - Congregazione per la Dottrina della Fede)

Sentenza 30 maggio 2018
n. 465
(Reato di violenza privata per trattamento medico arbitrario contro la volontà del paziente che eccepisce motivi religiosi - Tribunale Penale)

Parere 24 luglio 2018
n. 1897/2018
(Richiesta di parere sullo schema di decreto legislativo recante "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117, Codice del Terzo Settore" - Consiglio di Stato)

Sentenza 25 luglio 2018
n. 19151/2018
(Responsabilità medica da nascita indesiderata. Corte di Cassazione e risarcimento del danno - Corte di Cassazione - Civile)

Decreto 5 luglio 2018 (Stepchild adoption e obbligo per l'Ufficiale di Stato Civile di formare un atto di nascita che indichi le due madri in caso di PMA - Tribunale Civile)

Sentenza 18 gennaio 2018 (Adozione del minore da parte della donna convivente con la madre biologica cui è legata solo da un rapporto di amicizia - Corte d'Appello - Civile)

Sentenza 23 marzo 2018
n. 32028/2018
(Corte di Cassazione e aggravante della finalità di discriminazione - Corte di Cassazione - Penale)

Ordinanza 2 luglio 2018 (Questione di legittimità costituzionale e legge n.40/2004. Presunta incostituzionalità del divieto di accesso alla p.m.a. alle coppie omosessuali - Tribunale Civile)

Sentenza 4 luglio 2018
n. 145/18
(Adozione del figlio del partner in una coppia omogenitoriale. Superiore interesse del minore e procreazione medicalmente assistita - Corte d'Appello)

Ordinanza 13 giugno 2018
n. 15569/2018
(Protezione internazionale e mera possibilità di subire trattamenti inumani e degradanti - Corte di Cassazione - Civile)


i più letti
Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Ordinanza 24 marzo 2006,n.127 (Esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie: inammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - Corte Costituzionale)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Report 24 giugno 2015 (Propositions des maires de France en faveur de la laïcité - Association des maires de France)


Libertà religiosa
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    "La libertà religiosa non prende partito né per la fede, né per la miscredenza; ma in quella lotta senza tregua, che fra di loro si combatte da che l'uomo esiste e si combatterà forse finché l'uomo esista, essa si pone assolutamente in disparte. Non dico al di sopra. Poiché il suo intento non è così altro: non è, come per la fede, la salvezza ultramondana; non è, come per il libero pensiero, la verità scientifica. Il suo intento è subordinato invece a questi, ed è assai più modesto e del tutto pratico. E sta in creare e mantenere nella società una condizione di cose tale, che ogni individuo possa perseguire e conseguire a sua posta quei due fini supremi, senza che gli altri uomini, o separati o raggruppati in associazioni o anche impersonati in quella suprema collettività che è lo Stato, gli possano mettere in ciò il più piccolo impedimento o arrecare per ciò il più tenue danno.
Emerge da tutto questo, cje la libertà religiosa non è, come il libero pensiero, un concetto o un principio filosofico, non è neppure, come la libertà ecclesiastica, un concetto o un principio teologico; ma è un concetto o un principio essenzialmente giuridico." (F. Ruffini, La libertà religiosa. Storia dell'idea, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1901, p. 5).

   A più di cento anni dalla loro pubblicazione le parole di Francesco Ruffini riesco a descrivere con incisività il sento della tutela che deve essere accordata alla libertà religione pur in un contesto sociale ampiamente mutato.  Il processo di trasformazione in senso multi-culturale e multi-religioso dell'Italia e dell'Europa occidentale, un processo di lunga durata, che lascerà tracce profonde e probabilmente permanenti nel nostro paese ed in quelli a noi più vicini, ha infatti accentuato alcuni aspetti confluttuali.
   Le dinamiche delle società occidentali del Terzo millennio propongono, infatti, una nuova sfida: attrezzarsi culturalmente  e giuridicamente per governare nel modo migliore queste trasformazioni; "governo delle trasformazioni" che  nel rispetto del quadro disegnato da Francesco Ruffini, deve mirare all'integrazione delle nuove componenti della società europea (i "nuovi europei") nella tradizione culturale e giuridica del Vecchio Continente, evitando di pregiudicarne il nucleo centrale di valori. Ciò significa escludere sia un processo di pura e semplice assimilazione (che implica la negazione dell'identità dei nuovi europei) sia uno scenario piattamente multi-culturale (che sovente, ponendo tutte le culture sullo stesso piano, ne relativizza i contenuti).
   Il tema dei diritti in questo processo di integrazione è centrale. E quelli attinenti alla libertà di coscienza e di religione (con la connessa questione della non discriminazione per questi motivi), sono i più direttamente coinvolti nel processo di trasformazione in corso in Italia ed in Europa. Diritti che se esprimono il loro maggiore momento di frizione con riferimento all'identità delle persone e dei gruppi di nuovo insediamento, non mancano di influenzare anche le posizioni giuridiche consolidate. Un ripensamento dei canoni di analisi dei temi cari allo studio delle libertà di coscienza e di religione pare perciò, più che opportuno, indispensabile.
   In questo spazio, in certo qual modo collaterale e di completamento delle altre aree tematiche proposte, OLIR.it  intende proporre i materiali per affrontare queste problematiche in chiave non solo scientifica ma anche operativa: affiancando ln queste pagine allo studio dei “vecchi e nuovi problemi delle libertà di coscienza e di religione” ,  l'elaborazione di strumenti che possano dare un concreto contributo al "buon governo" del multiculturalismo. (A.G. Chizzoniti)


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