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Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 28-29, settembre2018

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Sentenza 12 ottobre 2018
n. 186/2018
(Detenuti in regime di 41-bis e divieto di cuocere cibi in carcere. Dichiarazione di illegittimità costituzionale - Corte Costituzionale)

Sentenza 8 ottobre 2018
n. 2227/2018
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Sentenza 3 agosto 2018
n. 1939/2018
(TAR Lombardia e legge regionale in materia di edilizia di culto. Questione di legittimità costituzionale - Tribunale Amministrativo)

Sentenza 27 agosto 2018
n. 2018/18
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Ordinanza 16 luglio 2018 (Maternità surrogata e ordine pubblico. La prevalenza dell'interesse del minore - Corte d'Appello)

Sentenza 18 settembre 2018
n. 3413/09
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Sentenza 6 settembre 2018
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Mozione 4 ottobre 2018
n. 434/2018
(Iniziative per la prevenzione dell'aborto e il sostegno alla maternità nel 40° anniversario della legge 194/1978 - Comune)

Sentenza 11 settembre 2018
n. 40301/18
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Ordinanza 13 settembre 2018
n. 22416/18
(Omosessualità sanzionata penalmente e protezione internazionale - Corte di Cassazione)


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Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Ordinanza 24 marzo 2006,n.127 (Esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie: inammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - Corte Costituzionale)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)


Le relazioni familiari nel diritto interculturale, Zuanazzi Ilaria - Ruscazio Maria Chiara

Diritto religioni culture, Fuccillo Antonio - Santoro Raffaele

Il "diritto al tempio". Dai vincoli urbanistici alla prevenzione securitaria. Un percorso giurisprudenziale, Marchei Natascia

Religioni e sistemi giuridici, Margiotta Broglio Francesco - Mirabelli Cesare - Onida Francesco

Rigore e curiosità. Scritti in memoria di Maria Cristina Folliero, D'Angelo Giuseppe - Fauceglia Giuseppe


Libertà religiosa
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    "La libertà religiosa non prende partito né per la fede, né per la miscredenza; ma in quella lotta senza tregua, che fra di loro si combatte da che l'uomo esiste e si combatterà forse finché l'uomo esista, essa si pone assolutamente in disparte. Non dico al di sopra. Poiché il suo intento non è così altro: non è, come per la fede, la salvezza ultramondana; non è, come per il libero pensiero, la verità scientifica. Il suo intento è subordinato invece a questi, ed è assai più modesto e del tutto pratico. E sta in creare e mantenere nella società una condizione di cose tale, che ogni individuo possa perseguire e conseguire a sua posta quei due fini supremi, senza che gli altri uomini, o separati o raggruppati in associazioni o anche impersonati in quella suprema collettività che è lo Stato, gli possano mettere in ciò il più piccolo impedimento o arrecare per ciò il più tenue danno.
Emerge da tutto questo, cje la libertà religiosa non è, come il libero pensiero, un concetto o un principio filosofico, non è neppure, come la libertà ecclesiastica, un concetto o un principio teologico; ma è un concetto o un principio essenzialmente giuridico." (F. Ruffini, La libertà religiosa. Storia dell'idea, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1901, p. 5).

   A più di cento anni dalla loro pubblicazione le parole di Francesco Ruffini riesco a descrivere con incisività il sento della tutela che deve essere accordata alla libertà religione pur in un contesto sociale ampiamente mutato.  Il processo di trasformazione in senso multi-culturale e multi-religioso dell'Italia e dell'Europa occidentale, un processo di lunga durata, che lascerà tracce profonde e probabilmente permanenti nel nostro paese ed in quelli a noi più vicini, ha infatti accentuato alcuni aspetti confluttuali.
   Le dinamiche delle società occidentali del Terzo millennio propongono, infatti, una nuova sfida: attrezzarsi culturalmente  e giuridicamente per governare nel modo migliore queste trasformazioni; "governo delle trasformazioni" che  nel rispetto del quadro disegnato da Francesco Ruffini, deve mirare all'integrazione delle nuove componenti della società europea (i "nuovi europei") nella tradizione culturale e giuridica del Vecchio Continente, evitando di pregiudicarne il nucleo centrale di valori. Ciò significa escludere sia un processo di pura e semplice assimilazione (che implica la negazione dell'identità dei nuovi europei) sia uno scenario piattamente multi-culturale (che sovente, ponendo tutte le culture sullo stesso piano, ne relativizza i contenuti).
   Il tema dei diritti in questo processo di integrazione è centrale. E quelli attinenti alla libertà di coscienza e di religione (con la connessa questione della non discriminazione per questi motivi), sono i più direttamente coinvolti nel processo di trasformazione in corso in Italia ed in Europa. Diritti che se esprimono il loro maggiore momento di frizione con riferimento all'identità delle persone e dei gruppi di nuovo insediamento, non mancano di influenzare anche le posizioni giuridiche consolidate. Un ripensamento dei canoni di analisi dei temi cari allo studio delle libertà di coscienza e di religione pare perciò, più che opportuno, indispensabile.
   In questo spazio, in certo qual modo collaterale e di completamento delle altre aree tematiche proposte, OLIR.it  intende proporre i materiali per affrontare queste problematiche in chiave non solo scientifica ma anche operativa: affiancando ln queste pagine allo studio dei “vecchi e nuovi problemi delle libertà di coscienza e di religione” ,  l'elaborazione di strumenti che possano dare un concreto contributo al "buon governo" del multiculturalismo. (A.G. Chizzoniti)


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