dossier
in evidenza
Ius Canonicum, Num. 115, 2018

Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 3, dicembre2017

Ephemerides Iuris Canonici - Nuova Serie, Num. 1, 2018

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 9-12, marzo2018

Ius Canonicum, Num. 114, 2017


ultimi documenti
Sentenza 29 marzo 2018
n. 14503
(Apologia di terrorismo: quando è possibile desumere i gravi indizi di colpevolezza per il reato di cui all’art. 270 bis c.p. - Corte di Cassazione - Penale)

Linee guida (Protezione dei dati personali: l'edizione aggiornata a febbraio 2018 della Guida all'applicazione del Regolamento UE 2016/679 - Garante per la protezione dei dati personali)

Ordinanza 24 marzo 2018 (Pavia: sollevata questione di legittimità costituzionale dell’articolo 3, commi 4 e 5 della Legge n. 219/2017 sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento - Tribunale)

Ordinanza 9 marzo 2018 (Il coniuge cattolico non ha il diritto di sottoporre esclusivamente al tribunale rotale la questione dello scioglimento del vincolo matrimoniale - Corte di Cassazione - Civile)

Sentenza 8 febbraio 2018 (Spagna: l'esenzione dal pagamento di determinate imposte prevista per le confessioni religiose rientra nella competenza esclusiva dello Stato - Corte Costituzionale)

Sentenza 21 febbraio 2018
n. 1978
(TAR Lazio: la pronuncia di una bestemmia è idonea a pregiudicare lo sviluppo morale e psichico dei minori - Tribunale Amministrativo)

Sentenza 27 febbraio 2018 (Diffusione di informazioni relative alla salute del paziente e ricovero per 'correggerne' le convinzioni religiose: violazione degli articoli 8 e 9 della Cedu - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Ordinanza 14 febbraio 2018 (Diritto all'autodeterminazione e questione di legittimità costituzionale del reato di istigazione o aiuto al suicidio - Corte d'Appello - Penale)

Circolare 8 febbraio 2018
n. 1/2018
(Legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”: i chiarimenti forniti dal Ministero dell’Interno sulle competenze degli Ufficiali del Governo presso i Comuni - Ministero dell'Interno)

Motu proprio 12 febbraio 2018 (“Imparare a congedarsi”: le indicazioni del Pontefice sulle modalità di rinuncia all'ufficio ecclesiale per raggiunti limiti d’età - Pontefice)


i più letti
Sentenza 21 febbraio 2018,n.1978 (TAR Lazio: la pronuncia di una bestemmia è idonea a pregiudicare lo sviluppo morale e psichico dei minori - Tribunale Amministrativo)

Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


Insegnanti di religione
stampa


La conversione in legge (n. 186 del 18/7/2003) del DdL governativo n. 2480 sull'immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica non ha mancato di suscitare polemiche e contestazioni sia da parte dell'opposizione che di alcune forze sindacali e lascia supporre che l'annoso problema dello status giuridico di questa categoria di lavoratori si sia concluso solo temporaneamente.

Da una parte si afferma che lo stato ha finalmente assolto il compito che si era assunto 17 anni fa quando, al momento della stipula dell'Intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e Conferenza Episcopale Italiana (Legge n. 751/1985) si era impegnato a dotare gli insegnanti di religione cattolica di uno statuto giuridico appropriato (liquidando quello precedente che risaliva al 1930). Dall'altra si evidenziano le contraddizioni di ordine sia giuridico che costituzionale e le implicazioni di carattere sindacale conseguenti ad una collocazione in ruolo subordinata al possesso dell'idoneità attribuita dall'ordinario diocesano. D'altra parte, se si considera la composizione degli insegnanti di religione nella Scuola Media Inferiore e Superiore si intuisce la ricaduta sociale del problema che si sta trattando. Dall'analisi della loro distribuzione, infatti, appare sempre più estesa la presenza di laici (l'ultimo anno sono arrivati a superare i tre casi su quattro) che va in larga misura ascritta all'espansione della componente femminile che ormai appare maggioritaria (51,9%).

Il bisogno di riflettere, oggi, sull'insegnamento religioso non solo in Italia è fortemente motivato dalla presenza di molteplici modalità di applicazione che impongono scelte giuridiche e di politica educativa che non sono senza conseguenze per legittimare la presenza e la forma dell'insegnamento della religione nella scuola. Infatti, la nuova idea di cittadinanza europea attualmente discussa deve essere pensata e tradotta in progetti e programmi politici e strategie educative.