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Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. Daimon, dicembre2017

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 1-4, gennaio2018

Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 2, agosto2017

Ius Canonicum, Num. 113, 2017

Ephemerides Iuris Canonici - Nuova Serie, Num. 2, 2017


ultimi documenti
Pronuncia 5 febbraio 2018
n. BCV-17-102855
(California - County of Kern: costringere una persona a fornire un bene o servizio in contrasto con le sue convinzioni religiose può costituire violazione della libertà di espressione - Superior Court)

Sentenza 3 gennaio 2018
n. 42
(La rilevanza della sussistenza del fine di lucro affinché un istituto scolastico gestito da congregazione religiosa possa assumere la natura di impresa industriale - Corte di Cassazione)

Sentenza 25 gennaio 2018 (Ancora in tema di interruzione dei trattamenti sanitari: secondo la CEDU la disciplina legislativa francese è conforme all'articolo 2 della Convenzione - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Sentenza 30 gennaio 2018 (La CEDU si pronuncia sulla legittimità dell'uso di simboli religiosi nelle campagne pubblicitarie e tutela il diritto alla libertà d'espressione - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Costituzione apostolica 8 dicembre 2017 (Francesco: Veritatis gaudium, circa le Università e le Facoltà ecclesiastiche - Pontefice)

Legge 22 dicembre 2017
n. 219
(Legge sul biotestamento: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" - Parlamento)

Documento 25 novembre 2017 (Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti al corso promosso dal tribunale della Rota Romana - Pontefice)

Decreto legislativo 29 dicembre 2017
n. 216
(Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni - estratto - Governo)

Sentenza 26 ottobre 2017 (Corte EDU: Non vi è discriminazione nel limitare alle coppie dello stesso sesso la costituzione di unioni civili registrate; la preclusione legiferata dall'Austria per le coppie eterosessuali non viola gli articoli 8 e 14 della CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Sentenza 11 ottobre 2017
n. 396990
( Conseil d'Etat: Principio di laicità dello Stato e presenza di monumenti e simboli religiosi in luogo pubblico - Consiglio di Stato)


i più letti
Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


UBI - Buddhisti
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L'Unione Buddhista Italiana, fondata a Milano nel 1985, nasce per volontà di una serie di centri buddhisti presenti in Italia, esponenti di diverse tradizioni. E' associata all'Unione Buddhista Europea, con sede a Parigi.  E' stata riconosciuta come ente religioso con personalità giuridica con D.P.R. 3 gennaio 1991 n. 1, svolge anche attività culturali ed assistenziali, è apolitica e senza scopo di lucro. La sua sede amministrativa è a Roma. Attualmente riunisce i 46 maggiori centri italiani e i loro affiliati, secondo le tradizioni Theravada (Sud-est asiatico), Mahayana Zen (Estremo Oriente), Vajrayana (Tibet).
L'UBI conta circa 50.000 aderenti; ogni affermazione circa il numero reale dei praticanti, tuttavia, può solo essere meramente indicativa, poiché non esistono criteri di appartenenza al buddhismo ben definiti, tali da poter fungere da parametri indicatori, per cui il numero dei ‘simpatizzanti' buddhisti e dei praticanti saltuari sfugge inevitabilmente a statistiche precise. A ciò si aggiunge il fatto che il buddhismo è praticato in larga parte da immigrati extracomunitari, che vivono nel nostro territorio sovente in condizioni di clandestinità.
L'UBI non rappresenta alcuna scuola in particolare, ma si propone principalmente di contribuire alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, nel rispetto di tutte le tradizioni, attraverso l'assistenza e il sostegno ai diversi gruppi buddhisti, il coordinamento delle loro iniziative e l'incoraggiamento ad una collaborazione fra le varie scuole. Inoltre l'Unione promuove il dialogo interreligioso, l'incontro con istituzioni culturali o centri di impegno spirituale, nonché attività didattiche sul buddhismo, nell'ambito della storia delle religioni. I centri aderenti all'U.B.I. si riuniscono insieme ogni anno per celebrare la festività del Vesak, che ricorda i tre momenti importanti della vita del Buddha (nascita, illuminazione e parinirvana) mentre ogni tre anni viene organizzato un congresso nazionale su temi di interesse spirituale con l'intervento di Maestri di meditazione e studiosi di chiara fama. Pur rimanendo nella dimensione del movimento, per ciò stesso aperta al pluralismo interno, l'Unione Buddhista si è impegnata, in sede di stipulazione dell'intesa, a porsi come interlocutore unitario di fronte allo Stato, affrontando la ‘sfida' di gestire le trattative mantenendo aperto il dibattito interno e nel contempo definendo in modo unitario le richieste da sottoporre alla commissione ministeriale. (S. Angeletti)