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Cañamares Arribas Santiago, Igualdad religiosa en las relaciones laborales

Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero, Annali di Diritto Vaticano 2018

Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela, Religioni, diritto e regole dell'economia

Mantineo Antonino - Montesano Stefano, L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti


Anuario de Derecho Eclesiástico del Estado, Num. 34, 2018

Diritto & Religioni , Num. 1, 2018

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(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertà di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)


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Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


Ad normam iuris. Paradigmi della legalità nel diritto canonico, Serra Beatrice

Annali di Diritto Vaticano 2018, Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero

Religioni, diritto e regole dell'economia, Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela

L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti, Mantineo Antonino - Montesano Stefano

Fenomeni migratori, diritti umani e libertà religiosa, Ingoglia Antonio - Ferrante Mario


UBI - Buddhisti
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L'Unione Buddhista Italiana, fondata a Milano nel 1985, nasce per volontà di una serie di centri buddhisti presenti in Italia, esponenti di diverse tradizioni. E' associata all'Unione Buddhista Europea, con sede a Parigi.  E' stata riconosciuta come ente religioso con personalità giuridica con D.P.R. 3 gennaio 1991 n. 1, svolge anche attività culturali ed assistenziali, è apolitica e senza scopo di lucro. La sua sede amministrativa è a Roma. Attualmente riunisce i 46 maggiori centri italiani e i loro affiliati, secondo le tradizioni Theravada (Sud-est asiatico), Mahayana Zen (Estremo Oriente), Vajrayana (Tibet).
L'UBI conta circa 50.000 aderenti; ogni affermazione circa il numero reale dei praticanti, tuttavia, può solo essere meramente indicativa, poiché non esistono criteri di appartenenza al buddhismo ben definiti, tali da poter fungere da parametri indicatori, per cui il numero dei ‘simpatizzanti' buddhisti e dei praticanti saltuari sfugge inevitabilmente a statistiche precise. A ciò si aggiunge il fatto che il buddhismo è praticato in larga parte da immigrati extracomunitari, che vivono nel nostro territorio sovente in condizioni di clandestinità.
L'UBI non rappresenta alcuna scuola in particolare, ma si propone principalmente di contribuire alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, nel rispetto di tutte le tradizioni, attraverso l'assistenza e il sostegno ai diversi gruppi buddhisti, il coordinamento delle loro iniziative e l'incoraggiamento ad una collaborazione fra le varie scuole. Inoltre l'Unione promuove il dialogo interreligioso, l'incontro con istituzioni culturali o centri di impegno spirituale, nonché attività didattiche sul buddhismo, nell'ambito della storia delle religioni. I centri aderenti all'U.B.I. si riuniscono insieme ogni anno per celebrare la festività del Vesak, che ricorda i tre momenti importanti della vita del Buddha (nascita, illuminazione e parinirvana) mentre ogni tre anni viene organizzato un congresso nazionale su temi di interesse spirituale con l'intervento di Maestri di meditazione e studiosi di chiara fama. Pur rimanendo nella dimensione del movimento, per ciò stesso aperta al pluralismo interno, l'Unione Buddhista si è impegnata, in sede di stipulazione dell'intesa, a porsi come interlocutore unitario di fronte allo Stato, affrontando la ‘sfida' di gestire le trattative mantenendo aperto il dibattito interno e nel contempo definendo in modo unitario le richieste da sottoporre alla commissione ministeriale. (S. Angeletti)

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Statuto
Statuto dell'Associazione Tempio Buddhista Zenshinji di Scaramuccia

Autore: Associazione Tempio Buddhista Zenshinji di Scaramuccia
Argomento: Unione buddhista italiana
Dossiers: UBI - Buddhisti
Nazione: Italia
Parole chiave: Associazione, Culto, Costituzione, Pratica, Buddhismo Chan, Diffusione, Seminari, Meditazioni, Corsi, Pubblicazioni, Testi, Insegnamento, Arti fisiche orientali, Mutua collaborazione, Malati, Assistenza, Maestro, Mantenimento, Consorso, Associati, Domanda, Ammissione, Consiglio direttivo, Parere, Atti patrimoniali


Associazione Tempio Buddhista Zenshinji di Scaramuccia. Statuto.

Art. 1. È costituita [...] l'associazione di culto denominata Tempio Buddista Zenshinji di Scaramuccia in seguito chiamata Scaramuccia.

(omissis)

Art. 3. Scaramuccia non ha fini di lucro, il suo scopo è la diffusione e la pratica del Buddhismo Chan (Zen) della scuola Linci (Rinzai) per mezzo dell'insegnamento del Maestro Engaku Taino (al secolo Luigi Mario) della tradizione giapponese del Maestro Yamada Mumon.
La diffusione e, la pratica del buddismo vengono perseguite per mezzo di: a) seminari di meditazioni - Sesshin;
b) corsi per l'insegnamento e l'abilitazione all'insegnamento delle arti fisiche orientali (marziali e yoga) ed occidentali (tutti gli sport) integrati dalla pratica della meditazione buddhista;
c) pubblicazione di testi e bollettini informativi; d) conferenze e cerimonie;
e)formazione di Maestri del Dharma;
f) costituzione di gruppi per la mutua collaborazione e assistenza dei bisognosi;
g) ogni altra attività ritenuta utile alla diffusione dei tre gioielli: Buddha, Dharma e Sangha; dei cinque precetti: non uccidere, non rubare, non mentire, non indulgere alla sensualità, non offuscare la mente per mezzo di droghe; e dei quattro voti del Bodhisattva: salvare tutti gli esseri, estirpare tutte le brame, comprendere tutte le leggi, realizzare l'illuminazione.

Art. 4. Gli associati concorrono al mantenimento del Maestro.

(omissis)

Art. 10. Gli associati vengono ammessi su domanda diretta al consiglio direttivo ed accettata, previo parere del consiglio direttivo stesso, dal Maestro [...].
"Sede in Orvieto Scalo, loc. Pian del Vantaggio. -252
Art. 11. La qualità di associato cessa per [...] esclusione proposta dal consiglio direttivo ed approvata dal Maestro, per accertati motivi di incompatibilità e morosità [...]

(omissis)

Art. 15. Il consiglio direttivo [...] esprime parere su ogni atto di carattere patrimoniale che ecceda l'ordinaria amministrazione, la cui deliberazione spetta da ultimo al Maestro [...]

(omissis)

Art. 22. Il Maestro o direttore spirituale di Scaramuccia è Engaku Taino, al secolo Luigi Mario, già citato all'art. 3.
- Il Maestro designa e nomina il suo successore.
- In caso di assenza designa il suo vicario.
- Al Maestro spettano l'insegnamento e la trasmissione della tradizione buddista Chan (Zen) della Scuola Linchi (Rinzai).
- Il direttore spirituale ordina i Maestri del Dharma.
- Il Maestro ha il potere di veto su tutte le deliberazioni del consiglio direttivo rendendole con la sua opposizione inefficaci.