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Ius Canonicum, Num. 113, 2017

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Sentenza 5 dicembre 2017
n. 57792/15
(Libertà religiosa ex art. 9 CEDU: il dovere di neutralità e imparzialità che non può essere opposto ai privati cittadini - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Documento 30 novembre 2017 (Corte di giustizia dell’Unione Europea - Causa C-426/16: conclusioni dell’Avvocato Generale in materia di macellazioni rituali - Corte di Giustizia)

Lettera 18 ottobre 2017 (Segreteria di Stato: con Lettera Pontificia del 18 ottobre 2017 Papa Francesco istituisce la Sezione per il Personale di ruolo diplomatico della Santa Sede - Pontefice)

Documento 9 novembre 2017 (Corte di giustizia dell’Unione Europea - Causa C-414/16: conclusioni dell’Avvocato Generale in materia di discriminazione per convinzioni personali e/o religiose del lavoratore - Corte di Giustizia)

Sentenza 15 maggio 2017
n. 24103
(Potenzialità diffusiva di messaggi su social network, radicalismo religioso e apologia di reato - Corte di Cassazione - Penale)

Protocollo di intesa 12 gennaio 2017 (Protocollo di intesa per la realizzazione del progetto 'Apertura di corridoi umanitari' sottoscritto tra il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministero dell’interno, la CEI e la Comunità di Sant’Egidio - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Sentenza 8 novembre 2016
n. 2813
(Istituti scolastici confessionali: la separazione tra i sessi per le attività degli studenti non ha carattere discriminatorio - High Court of Justice)

Protocollo di intesa 26 giugno 2017
n. 1607
(Protocollo d'Intesa per l'attuazione degli interventi di recupero e restauro degli edifici di culto aventi valore storico-culturale proposti dalla CES nel quadro del programma "Sardegna in cento chiese" - Regione Sardegna)

Sentenza 20 dicembre 2016 (Modena: Legittima la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche durante lo svolgimento delle elezioni - Tribunale)

Legge 1 ottobre 2017 (Austria: Federal Act on the Prohibition of Face Covering in Public (Anti-Face-Covering Act – AGesVG) - Parlamento)


i più letti
Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)


Lotta alla discriminazione
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Le norme contro la discriminazione religiosa, elaborate recentemente dal legislatore comunitario, sono uno degli interventi dell'Unione europea che maggiormente influiscono sulla disciplina nazionale della libertà religiosa.
In particolare le direttive del 2000 (n. 2000/43 e 2000/78), emanate sulla base dei poteri conferiti all'Unione dall’art. 13 del Trattato di Amsterdam, hanno previsto una cornice di riferimento per gli Stati membri, dettando nuove definizioni di discriminazione e prevedendo strumenti di tutela e di prevenzione dalle forme di esclusione motivate da razza, origine etnica, religione, età, handicap e orientamento sessuale. Il recepimento del nuovo diritto antidiscriminatorio da parte degli Stati, pur differenziandosi nelle modalità e nell'interpretazione di alcuni concetti (ad esempio quelli più strettamente connessi alla lettura nazionale del principio di uguaglianza), ha mostrato come gli strumenti del diritto comunitario rappresentino oggi un punto di riferimento fondamentale per la messa in pratica delle politiche statali per le pari opportunità. Lo studio di tali strumenti diviene, poi, tanto più importante se si considera il rapporto tra il diritto antidiscriminatorio e i problemi collegati all'uguaglianza e alle diversità, tipici delle società multiculturali.
Per quanto riguarda il divieto di discriminazione religiosa, limitato dal legislatore comunitario al solo ambito dell'occupazione e delle condizioni di lavoro, esso rappresenta un importante corollario del diritto di libertà religiosa e una potenziale chiave di lettura nella difficile ricerca di bilanciamento tra principio di uguaglianza e garanzia delle diversità religiose, che proprio nel mondo del lavoro pone varie questioni (ad esempio il riconoscimento di giorni festivi religiosi, o la richiesta di poter indossare simboli religiosi, ecc.).
Gli sviluppi più recenti vedono la Carta di Nizza del 2000 ribadire e rafforzare il ruolo del principio di non discriminazione in relazione agli altri diritti, con un apposito titolo, il terzo, ad esso dedicato e con l’affermazione sia del diritto all’uguaglianza di tutte le persone davanti alla legge (art. 20), sia del riconoscimento delle diversità culturali, linguistiche e religiose (art. 22). Da ultimo, è da ricordare l'elaborazione di una nuova direttiva (proposta COM 2008-426, del 2 luglio 2008) che si propone di combattere la discriminazione fondata su religione, orientamento sessuale, handicap ed età in ambiti ulteriori rispetto a quello del lavoro. (Stella Coglievina)