dossier
in evidenza
Apollinaris, Num. 1, 2016

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 27-29, settembre2017

Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 1, aprile2017

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 24-26, luglio2017

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 20-23, giugno2017


ultimi documenti
Ordinanza 18 settembre 2017
n. 21541
(La giurisdizione dello Stato italiano si estende alle controversie di lavoro promosse contro gli istituti di educazione e istruzione della Chiesa cattolica che operano sul territorio nazionale - Corte di Cassazione - Sezioni Unite)

Protocollo di intesa 6 luglio 2017
n. 1792CR06C6-C16
(Protocollo di intesa tra Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e C.E.I. per la valorizzazione anche ai fini turistici dei beni e del patrimonio culturale, storico e artistico ecclesiastico - C.E.I.)

Legge regionale 7 agosto 2017
n. 25
(Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità - Regione Campania)

Legge regionale 2 agosto 2017
n. 12
(Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza - Regione Piemonte)

Motu proprio 3 settembre 2017 (Lettera apostolica in forma di Motu Proprio “Magnum Principium”, con la quale viene modificato il can. 838 del Codex Iuris Canonici - Pontefice)

Sentenza 29 agosto 2017
n. 4100
(Medesima entità del 'sostegno al reddito' per gli studenti delle scuole statali e paritarie - Consiglio di Stato)

Sentenza 20 luglio 2017 (L’appello alla jihad,diffuso attraverso i mezzi di comunicazione, non rientra nell'ambito tutelato della libertà di espressione - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Sentenza 27 giugno 2017 (Grande Camera: La condanna per diffamazione per asserita islamofobia non viola il diritto alla libertà di espressione - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Sentenza 15 giugno 2017 (Mancata registrazione dell’atto costitutivo di un’associazione rappresentativa di una comunità minoritaria islamica e violazione del diritto alla libertà religiosa - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Decreto legislativo 3 luglio 2017
n. 117
(Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 - Governo)


i più letti
Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane - Parlamento)


documentiindietro

ricerca avanzata elenco argomentielenco documentistampa

Legge regionale 04 febbraio 1994, n. 4
Norme in materia di edilizia di culto e di utilizzazione degli oneri di urbanizzazione

Autore: Regione Puglia
Data: 4 febbraio 1994
Argomento: Strumenti urbanistici
Nazione: Italia
Parole chiave: Edifici di culto, Esercizio del culto, Servizi religiosi, Chiese, Opere di urbanizzazione secondaria, Finanziamenti, Confessioni religiose, Oneri di urbanizzazione

L.R. Puglia 4 febbraio 1994, n. 4: "Norme in materia di edilizia di culto e di utilizzazione degli oneri di urbanizzazione".

(da BUR Puglia N. 26 del 15 febbraio 1994)

ARTICOLO 1
(Definizioni)

1. Sono definiti edifici di culto ed opere annesse destinate all' esercizio stesso, ai sensi e per gli effetti dell' art. 2, comma 10, lett. i), della legge regionale 16 maggio 1985, n. 27, e sono ammissibili a finanziamento regionale nei modi e nella misura previsti dalla legge stessa:
- gli immobili destinati al culto, anche se articolati in più edifici;
- le strutture funzionalmente connesse con le attività per l' esercizio del culto;
- gli immobili adibiti, nell' esercizio del Ministero pastorale, ad attività educative, culturali, sociali, ricreative e di ristoro che non abbiano fini di lucro;
- gli immobili destinati alla formazione del clero;
- gli immobili sedi di istituti di istruzione religiosa;

ARTICOLO 2
(Programma annuale di finanziamento)

1. Gli enti proprietari e le competenti autorità religiose, che per la Chiesa cattolica sono gli ordini diocesani e per le confessioni non cattoliche le autorità territoriali riconosciute a norma di legge, formulano, entro il 31 gennaio di ciascun anno, le domande di concessione di contributi, indirizzate all'Assessorato regionale ai LLPP, corredate di un progetto di massima delle opere da realizzare e di un preventivo della spesa occorrente.
2. In sede di prima applicazione il termine indicato nel precedente comma è fissato in novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. La Giunta, su proposta dell' Assessore regionale ai LLPP, di concerto con l' Assessore regionale ai Beni culturali, in presenza di edifici di culto ed opere annesse ricadenti sotto il regime della legge 1 luglio 1939, n. 1089, inserisce le opere da ammettere a finanziamento nei programmi annuali
di cui all' art. 8 della legge regionale 16 maggio 1985, n. 27, tenuto conto degli interventi realizzabili dai soggetti richiedenti con i fondi di cui al successivo art. 2 e con priorità per i completamenti, i consolidamenti, gli adeguamenti strutturali ed antisismici e per gli interventi destinati alle comunità insediate in zone di recente urbanizzazione.

ARTICOLO 3
(Contributi di urbanizzazione secondaria)

1. I Comuni, entro il 31 marzo di ogni anno, devolvono alle competenti autorità religiose una somma non inferiore al sette per cento dei contributi loro spettanti per oneri di urbanizzazione secondaria.
2. I contributi di cui al precedente comma sono determinati con riguardo a tutte le concessioni edilizie onerose rilasciate nell' anno precedente, anche per l' edilizia convenzionata, senza tener conto degli scomputi che i titolari delle concessioni hanno eventualmente ottenuto per l' esecuzione diretta di opere di urbanizzazione secondaria e per la cessione delle relative aree.
3. Le somme spettanti sono corrisposte ai legali rappresentanti delle confessioni religiose che ne facciano richiesta e che abbiano i requisiti di cui al precedente art. 2, in misura proporzionale alla consistenza nel Comune delle comunità di diversa confessione.
4. Il 20% delle somme versate da ciascun Comune è destinato alla esecuzione di lavori di costruzione, ricostruzione, ristrutturazione, consolidamento, adeguamento antisismico e restauro riguardanti opere ricadenti nel territorio di competenza dell' autorità religiosa mandataria, in modo tale che si realizza, al compimento di un quinquennio, il pareggio tra somme conferite dal Comune stesso e somme investite sul proprio territorio. L' 80% è comunque destinato all' esecuzione di lavori riguardanti opere ricadenti nel Comune conferente la rispettiva somma.
5. Le competenti autorità religiose trasmettono ai Comuni, entro il 31 dicembre di ogni anno, una analitica relazione sulla utilizzazione delle somme percepite al fine della verifica del loro impiego.
6. Le somme non utilizzate sono recuperate dal Comune, maggiorate degli interessi computati al tasso riconosciuto dal tesoriere per le giacenze ordinarie.
7. E' in facoltà delle competenti autorità religiose stipulare con i Comuni apposite convenzioni
nel caso in cui gli stessi o i soggetti attuatori di piani urbanistici esecutivi provvedano alla realizzazione diretta dei lavori e delle opere di cui al comma 4 del presente articolo.
8. Per gli edifici di culti ed opere annesse ricadenti sotto il regime giuridico della Legge. n. 1089 del 1o giugno 1939, ferme restando le competenze degli Organi dello Stato in ordine alle procedure ed esecuzione degli interventi di cui alla stessa Legge n. 1089 del 1o giugno 1939, la convenzione di cui al precedente comma fra le competenti autorità religiose ed i Comuni è obbligatoria ed i lavori vanno realizzati dai Comuni con le modalità di cui alla lr n. 37 del 29 giugno 1979.

ARTICOLO 4
(Abrogazione e norma finanziaria)

1. E' abrogato il comma 2 dell' art. 2 della legge regionale 16 maggio 1985, n. 27.
2. La presente legge non comporta l' iscrizione di appositi stanziamenti del bilancio regionale.

(omissis)