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Deliberazione della Giunta regionale 02 novembre 2009, n. 49-12479
Aggiornamento del nomenclatore tariffario regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale - D.G.R. n. 73-13176 del 26.07.2004 e s.m.i. - ed ulteriori indicazioni. Circoncisione rituale.

Autore: Giunta regionale
Data: 2 novembre 2009
Argomento: Circoncisione rituale, Comunità ebraica, Confessioni religiose, Famiglia, Islam, Libertà religiosa, Minori, Potestà dei genitori
Dossier: Islam
Nazione: Italia
Parole chiave: Circoncisione rituale, Trattamenti sanitari, Libertà religiosa, Aziende sanitarie, Prestazioni pubbliche ospedaliere

Regione Piemonte. Deliberazione della Giunta Regionale 2 novembre 2009, n. 49-12479: "Aggiornamento del nomenclatore tariffario regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale - D.G.R. n. 73-13176 del 26.07.2004 e s.m.i. - ed ulteriori indicazioni".

(BOLLETTINO UFFICIALE N. 46 DEL 19/11/09)

A relazione dell'Assessore Artesio:
Con D.G.R. n. 73-13176 del 26 luglio 2004 e s.m.i la Giunta Regionale ha approvato l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario Regionale delle prestazioni specialistiche che vengono effettuate a livello ambulatoriale e non ambulatoriale o riferite a particolari attività, erogabili nell'ambito del S.S.R., con la relativa regolamentazione e prescrizione.
Con successiva DGR 84 – 10526 del 29.12.2008 il nomenclatore tariffario regionale è stato aggiornato introducendo prestazioni di area chirurgica che, sotto il profilo di appropriatezza organizzativa, sono da garantirsi in regime ambulatoriale anziché in forma degenziale.
Premesso quanto sopra si rende necessario procedere a modifiche ed aggiornamenti conseguenti ad una evoluzione nelle modalità di erogazione di specifiche prestazioni, all’attuazione di provvedimenti regionali adottati per determinati ambiti specialistici, nonché a esigenze di definizione di azioni specifiche per alcune attività.

(omissis)

Con D.G.R. n. 39-2418 del 20 marzo 2006 è stata approvata la sperimentazione relativa alla circoncisione rituale nell’età pre-puberale , da effettuarsi in regime di day surgery presso l’Azienda Sanitaria Ospedaliera OIRM/S.Anna di Torino, a favore di coloro che ne avrebbero fatta specifica richiesta, ivi compresi i cittadini extra comunitari purchè in regola con il permesso di soggiorno. Il provvedimento stabiliva altresì che la sperimentazione doveva svilupparsi per il periodo di dodici mesi e doveva essere garantita da personale medico ed infermieristico in “over time” per non compromettere l’attività ordinaria dell’Ospedale. Al termine della sperimentazione l’Azienda Sanitaria Ospedaliera OIRM/S.Anna ha provveduto alla rendicontazione della sperimentazione sia per quanto attiene l’aspetto economico, sia in termini di prestazioni erogate e di relative dimissioni.
La radicata convinzione religiosa e culturale delle etnie che nel rispetto della tradizione attuano tale pratica , impone, nell’ambito della nostra società, di fornire le opportunità più idonee a evitare che si ricorra a forme non del tutto compatibili con il più rigoroso rispetto dell’igiene e dell’asepsi, con conseguenze negative sulla salute del soggetto circonciso.
Le dimensioni dell’attività specialistica di cui trattasi (gli interventi, realizzati secondo un protocollo assistenziale predefinito, sono stati 123 ed hanno interessato prevalentemente pazienti nella fascia di età 0-3 anni (75%) e 4-6 anni (22%), sono tali da poterne prevedere l’inserimento nelle attività ordinarie ospedaliere senza incidere in modo significativo sulle attività programmate e senza determinare un prolungamento delle liste d’attesa per attività chirurgica.
La circoncisione rituale a tutt’oggi praticata per ragioni religiose nell’età prepuberale non presenta elementi di illeicità come ampiamente sottolineato dal Comitato Nazionale per la Bioetica.
Premesso quanto sopra illustrato si ritiene di inserire tra le attività delle Aziende Sanitarie l’intervento di circoncisione rituale al fine di assicurare l’espletamento della procedura in
condizioni di sicurezza igienico-sanitaria per il paziente, per prevenire conseguenze negative sulla salute del soggetto circonciso, con possibili aggravi nei costi sanitari derivanti dal trattamento delle eventuali complicanze.
Il D.P.C.M. 29.11.2001, che definisce i Livelli Essenziali di Assistenza, esclude tale pratica dalle prestazioni assicurate dal SSN, per cui si ritiene di stabilire una compartecipazione da parte del cittadino nella misura di euro 60,00 se l’intervento è effettuato in regime ambulatoriale (cod.64.01) ed euro 150,00 se effettuato in regime di ricovero e dovrà essere codificato sulla SDO come diagnosi principale V502 “circoncisione rituale o di routine” e come procedura di intervento 640 “circoncisione”.
La prestazione è erogabile esclusivamente presso le strutture ospedaliere pubbliche.

(omissis)

La Giunta Regionale, udito il Relatore;
vista la D.G.R. n. 49-6478 dell’1.07.2002;
vista la D.G.R. n. 73-13176 del 26.7.2004;
vista la D.G.R. n. 37-13743 del 25.10.2004;
vista la D.G.R. n. 24-15233 del 30.3.2005;
vista la D.G.R. n. 84 - 10526 del 29.12.2008
vista la D.G.R. n. 7-12382 del 26/10/2009,

all’unanimità,

delibera

di approvare, a decorrere dal 1° dicembre 2009:
a) l’aggiornamento del nomenclatore tariffario regionale di assistenza specialistica ambulatoriale, approvato con D.G.R. n. 73-13176 del 26.7.2004 e s.m.i., e delle linee guida per attività ambulatoriali di recupero e rieducazione funzionale di cui alla D.G.R. n. 49-6478 dell’1.07.2002, così come indicato agli Allegati B e C che costituiscono parte sostanziale ed integrante della presente deliberazione;
b) le modifiche alla D.G.R. n. 84 – 10526 del 29.12.2008 come indicato in premessa e riportato nell’Allegato A, parte sostanziale ed integrante del presente provvedimento. Tali prestazioni ambulatoriali non sono soggette allo sconto di cui alla D.G.R. n. 5-6391 del 17.07.2007 per quanto riguarda il recepimento dell’ art. 1, comma 796, lettera o della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.

(omissis)