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Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

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Sentenza 07 giugno 2017, n. 383
Il TAR Sardegna si conforma ai giudici di Strasburgo nel ritenere che il crocifisso costituisca espressione dell’identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana

Autore: Tribunale Amministrativo
Data: 7 giugno 2017
Argomento: Laicità, Libertà religiosa, Simboli religiosi, UAAR
Dossier: Simboli religiosi, Crocifisso, Libertà religiosa, Scuola e Religione
Nazione: Italia
Parole chiave: Simboli religiosi, Crocefisso, Scuola, Aule scolastiche, Spazio pubblico, UAAR, Libertà religiosa, Identità culturale, Identità religiosa, Indottrinamento, Laicità

Abstract:


"...la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo, con sentenza del 18 marzo 2011, ric.30814/06, ha assolto l’Italia dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche, affermando che la cultura dei diritti dell’uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della civiltà europea, a cui il cristianesimo ha dato un contributo essenziale. La Corte ha evidenziato inoltre che, secondo il principio di sussidiarietà, è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione; in caso contrario, in nome della libertà religiosa si tenderebbe paradossalmente invece a limitare o persino a negare questa libertà, finendo per escluderne dallo spazio pubblico ogni espressione. Il crocifisso, in particolare, non viene considerato dai giudici di Strasburgo un elemento di indottrinamento, ma espressione dell’identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana."



Fonte del documento: http://ogl.chiesacattolica.it
(http://ogl.chiesacattolica.it/2017/11/16/esposizione-del-crocifisso-negli-edifici-pubblici/)


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