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Sentenza 12 ottobre 2018
n. 186/2018
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Ordinanza 16 luglio 2018 (Maternità surrogata e ordine pubblico. La prevalenza dell'interesse del minore - Corte d'Appello)

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Sentenza 30 maggio 2018, n. 465
Reato di violenza privata per trattamento medico arbitrario contro la volontà del paziente che eccepisce motivi religiosi

Autore: Tribunale Penale
Data: 30 maggio 2018
Argomento: Confessioni religiose, Libertà religiosa, Testimoni di Geova, Trattamenti sanitari
Dossier: Confessioni religiose, Libertà religiosa
Nazione: Italia
Parole chiave: Testimoni di Geova, Emotrasfusione, Violenza privata, Responsabilità medica, Consenso informato, Deontologia, Stato di necessità

Abstract:

Si ringraziano gli avv. Lucio Marsella e Marcello Rifici, nonché il dott. Federico Papini per la segnalazione del documento e per la redazione della nota a sentenza qui pubblicata (nota a sentenza)

"Non esiste (...) nel nostro ordinamento un soccorso di necessità cosiddetto creativo, che (...) possa travalicare la contraria volontà dell'interessato, posto che il perimetro della scriminante dello stato di necessità (...) è rigidamente circoscritto all'ipotesi in cui il paziente non sia in grado - per le sue condizioni - di prestare il proprio dissenso o consenso, come pure chiarito dalla costante giurisprudenza di legittimità. Invero, l'urgente necessità terapeutica può rilevare solo in caso di paziente in stato di incoscienza, trovando i poteri e i doveri del medico unico fondamento nel consenso del paziente, mai sacrificabile: il medico non può dunque imporre il trattamento sanitario da lui ritenuto salvifico a chi consapevolmente e lucidamente lo rifiuti"   

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