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Sentenza 12 ottobre 2018, n. 186/2018
Detenuti in regime di 41-bis e divieto di cuocere cibi in carcere. Dichiarazione di illegittimità costituzionale

Autore: Corte Costituzionale
Data: 12 ottobre 2018
Argomento: Libertà religiosa, Regole alimentari religiose
Dossier: Cibo, Religione e Diritto, Libertà religiosa, Paesi Unione europea
Nazione: Italia
Parole chiave: Carcere, Detenuti, Istituti di pena, Alimentazione, 41-bis, Dignità, Trattamento, Rieducazione, Finalità della pena

Abstract:

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario nella parte in cui non consente ai detenuti assegnati a quel regime di cuocere cibi in cella. La disposizione censurata, infatti, viola sia gli artt. 3 che 27 della Costituzione. Alla luce degli obbiettivi cui tendono le misure restrittive autorizzate dalla disposizione in questione, le limitazioni in materia di cottura dei cibi, secondo la Consulta, appaiono incongrue e inutili, configurandosi come un'ingiustificata deroga all'ordinario regime carcerario, dotato di valenza meramente e ulteriormente afflittiva. Potersi esercitare nella cottura dei cibi, al contrario, costituirebbe una modalità, "umile e dignitosa", per tenersi in contatto con le usanze del mondo esterno e la negazione dell'accesso a questa abitudine si configura come una lesione all'art. 27, terzo comma, Cost., presentandosi come un'inutile e ulteriore limitazione, contraria al senso di umanità.

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