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Sentenza 27 agosto 2018
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Sentenza 14 marzo 2017, n. C-157/15
Il divieto di indossare segni visibili che esprimano qualsiasi ideologia politica, filosofica o religiosa sul luogo di lavoro non costituisce discriminazione diretta.

Autore: Corte di Giustizia delle Comunità Europee
Data: 14 marzo 2017
Argomento: Divieto di discriminazione, Islam, Lavoro, Libertà religiosa, Simboli religiosi
Dossier: Islam, Simboli religiosi, Lavoro e Religione, Libertà religiosa, Unione europea, Velo islamico
Parole chiave: Libertà religiosa, Simbolo religioso, Velo islamico, Lavoro, Discriminazione, Unione Europea

Abstract: "L’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna di un’impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione o sulle convinzioni personali ai sensi di tale direttiva."

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