Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose

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Osservatorio delle Libertà ed Istituzioni Religiose

Documenti • 8 Luglio 2004

Interrogazione 27 giugno 2003, n.E-2257

Parlamento europeo. Interrogazione scritta E-2257 di Maurizio Turco alla Commissione: “Violazioni della libertà religiosa in Georgia nei confronti di fedeli evangelisti della Pentecoste”, 27 giugno 2003.

Premesso che
– il 15 giugno manifestanti organizzati dal prete ortodosso Fr. David Isakadze hanno bloccato una chiesa della Pentecoste a Tbilisi per sette ore, impedendo ai fedeli di partecipare ad una speciale funzione della Pentecoste,
– in questa occasione il pastore Nikolai Kalatsky è stato minacciato di morte: i manifestanti si sono organizzati con una decina di veicoli dalle 9 alle 16,e uno di loro ha ammesso che la protesta è stata organizzata dal prete ortodosso, Fr David Isakadze,
– il blocco della chiesa da parte di sedicenti vigilantes ortodossi ha avuto luogo lo stesso giorno in cui una chiesa battista è stata incendiata nel villaggio di Akhalsopeli, nella Georgia orientale.
– negli ultimi anni la Georgia è stata scenario di violenza contro minoranze religiose da parte dei “vigilantes ortodossi” che sembrano beneficiare del pieno appoggio delle autorità;
– nonostante gli episodi di violenza siano stati centinaia, non risultano siano state comminate condanne o intentati processi;
– ovunque in Georgia le autorità continuano ad attaccare le minoranza religiose; il primo giugno il capo della polizia Levan Chokheli ha fatto incursione in una proprietà privata nella città di Gori ordinando la sospensione di una riunione di circa 600 testimoni di Geova;
visti gli eccellenti rapporti di cooperazione tra l’Unione europea e la Georgia a livello economico e commerciale;
può la Commissione far sapere
– se è a conoscenza dei fatti esposti?
– quali iniziative, nell’ambito dei rapporti di cooperazione, potrebbero costituire un serio ed efficace strumento per indurre la Georgia a rispettare la libertà religiosa?

Risposta dell’On.le Patten a nome della Commissione, 12 settembre 2003.

La Commissione è preoccupata per le crescenti violazioni della libertà religiosa in Georgia. Essa ha accolto con soddisfazione la partecipazione del presidente Eduard Shevardnadze ad una celebrazione ecumenica svoltasi il 14 marzo 2003 nella capitale georgiana Tbilisi. Nel corso della celebrazione, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti della delegazione della Commissione e degli Stati membri, il presidente Shevardnadze ha dichiarato per la prima volta che la violenza contro le minoranze religiose dev’essere perseguita. La Commissione deplora tuttavia il ripetersi di atti di violenza, compreso l’incendio della chiesa battista di Akhalsopeli, nella Georgia orientale. L’8 maggio 2003, in una dichiarazione ufficiale all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), la presidenza greca ha condannato, a nome dell’Unione europea, l’aggressione ai danni di un osservatore dell’OSCE al processo di Mkalavishvili il 29 aprile 2003. La Commissione continuerà a seguire attentamente la questione.
La Commissione tiene a ribadire la grande importanza annessa al diritto alla libertà di religione, di credo ed espressione. L’Unione ha sostenuto ripetutamente che il rispetto dei diritti umani e la democratizzazione devono costituire parte integrante del dialogo politico con i paesi terzi. Nell’ambito del dialogo politico regolare con la Georgia, nel quadro dell’accordo di partenariato e cooperazione, l’Unione solleva sistematicamente, tra l’altro, la questione dei diritti umani, comprese le possibili misure per tutelare le minoranze religiose. La Commissione, da parte sua, si adopererà per rendere sempre più efficace il dialogo su tali questioni.
Per quanto riguarda la prestazione di assistenza, e come delineato nella comunicazione del maggio 2001 sul ruolo dell’Unione nella promozione dei diritti umani e della democratizzazione nei paesi terzi, la Commissione si è impegnata ad integrare i temi della democratizzazione e del rispetto dei diritti umani in tutti i programmi comunitari di assistenza. I documenti di strategia nazionale sono stati impiegati come mezzo per adottare un’impostazione più coerente a favore della promozione dei diritti umani e della democratizzazione, utilizzando i diversi strumenti finanziari a disposizione dei paesi terzi, oltre all’assistenza fornita attraverso l’Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani.
Inoltre, la Commissione ha elaborato una nuova strategia nazionale per le relazioni tra l’Unione e la Georgia e, in tale contesto, sta riorientando la propria assistenza tecnica verso il consolidamento del buon governo e la promozione dei diritti dell’uomo e della società civile nel paese. Ciò dovrebbe permettere di instaurare migliori condizioni per il rispetto della libertà religiosa. Il nuovo programma indicativo Tacis per la Georgia per il periodo 2004 – 2006 prevede in particolare una cooperazione finalizzata al sostegno delle riforme istituzionali, giuridiche e amministrative e tratta le conseguenze sociali della transizione e l’assistenza destinata alla ricostruzione sociale.
La Georgia è uno dei 31 paesi prioritari dell’Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) per il periodo 2002-2004. Uno dei quattro obiettivi tematici prioritari dell’iniziativa consiste nella lotta contro il razzismo e la xenofobia e contro la discriminazione nei confronti delle minoranze e delle popolazioni indigene. L’11 luglio 2003, la Commissione ha bandito un nuovo invito a presentare proposte di microprogetti nel quadro dell’EIDHR, riservato a progetti realizzati da organizzazioni non governative georgiane (ONG), con una dotazione finanziaria compresa tra 3 000 e 50 000 euro. Uno dei settori prioritari di tale invito è il “Sostegno alle misure di lotta contro il razzismo e la xenofobia e di tutela delle minoranze religiose ed etniche”. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 15 settembre 2003.