Emergenza Coronavirus

L’emergenza di questi giorni sta profondamente condizionando la vita di ciascuno di noi anche sul versante religioso. La redazione di OLIR.it ha deciso di aprire un dossier dedicato a questo tema con l’obiettivo di raccogliere e condividere documenti, idee e riflessioni su quanto sta avvenendo; una sorta di diario dell’emergenza per contrastare l’isolamento.

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Focus, Diritto e letteratura ai tempi del Coronavirus: gli ‘occhiali’ dei giuristi e lo sguardo ‘lungo’ dei letterati

di Michele Madonna (5 aprile 2020)

Da diversi anni, il filosofo del diritto Giampaolo Azzoni, a cui rivolgo un pensiero grato per il suo impegno a tutto campo in questo difficile momento come Prorettore dell’Università di Pavia, tiene un bellissimo insegnamento di Diritto e Letteratura nel nostro Dipartimento di Giurisprudenza. Ispirandomi alla sua esperienza anch’io cerco di proporre ogni anno agli studenti dei corsi di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico alcune lezioni sui rapporti tra la letteratura e le nostre materie (prosegui)

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Focus, Las medidas tomadas por las confesiones religiosas en España ante el estado de alarma decretado el 14 de marzo de 2020 por la epidemia de coronavirus COVID-19

di Alejandro Torres Gutiérrez (3 aprile 2020)

Ante la grave crisis sanitaria causada por la epidemia de coronavirus COVID-19, y en virtud de la habilitación legal contenida en el artículo 116.2 de la Constitución Española, y por la Ley Orgánica 4/1981, de 1 de junio, de los estados de alarma, excepción y sitio,[1] el Gobierno de la Nación dictó el Real Decreto 463/2020, de 14 de marzo,[2] (que ha sido modificado por el Real Decreto 465/2020, de 17 de marzo),[3] declarando el estado de alarma por el plazo máximo contemplado en el artículo 116.2 de la Constitución, es decir por un periodo inicial de 15 días, susceptible de ulteriores prórrogas, la primera de las cuales fue autorizada por un nuevo plazo de 15 días, por el pleno del Congreso de los Diputados, celebrado el 25 de marzo de 2020 (prosegui)

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Focus, Las disposiciones estatales dictadas en España sobre el ejercicio del derecho fundamental de libertad religiosa con motivo de la declaración del estado de alarma el 14 de marzo de 2020

di Alejandro Torres Gutiérrez (31 marzo 2020)

El artículo cuarto, apartado b), de la Ley Orgánica 4/1981, de 1 de junio, de los estados de alarma, excepción y sitio,[1] habilita al Gobierno para, en el ejercicio de las facultades que le atribuye el artículo 116.2 de la Constitución Española, declarar el estado de alarma, en todo o parte del territorio nacional, cuando se produzcan crisis sanitarias, tales como epidemias, que supongan alteraciones graves de la normalidad, por lo que la pandemia de coronavirus COVID-19, legitima la activación del mismo (prosegui)

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Focus, La liberté religieuse sous le régime de l’état d’urgence sanitaire en France

di Mélanie Trédez-Lopez (30 marzo 2020)

Depuis plusieurs semaines, la région française du Grand Est est au coeur de l’actualité sanitaire nationale : étant l’un des premiers foyers de contamination de COVID-19 de l’hexagone, c’est à ce jour la région la plus affectée par l’épidémie (prosegui)

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Focus, Streaming eucaristici in tempi di epidemia. Una riflessione in seconda battuta)

di Roberto Maier (29 marzo 2020)

L’emergenza sanitaria che l’umanità sta vivendo non ha solamente modificato le nostre abitudini e sconvolto equilibri che apparivano consolidati: lo ha fatto gradualmente, come graduale è stata la consapevolezza della gravità della situazione (prosegui)

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Dal web (26 marzo 2020)

Sulla rivista  sistemapenale.it l’articolo di Gian Luigi Gatta

Un rinnovato assetto del diritto dell’emergenza COVID-19, più aderente ai principi costituzionali, e un nuovo approccio al problema sanzionatorio: luci ed ombre nel d.l. 25 marzo 2020, n. 19

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Focus, Pandemia: il Medio Oriente tra contagio e cautela

di Domenico Bilotti (27 marzo 2020)

Tedros Adhanom, direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva ritenuto classificabile come pandemia l’emergenza per il contagio da Coronavirus già nella conferenza stampa del giorno 11 marzo. La decisione, lungi dal potersi dire sorprendente vista la portata dei fatti, non è censurabile rispetto alla classificazione internazionale accolta dei fenomeni pandemici (prosegui)

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Focus, La sfida relazionale del COVI19 alla malattia e alla morte: ricostruire l’ultima transizione delle relazioni familiari e sociali

di Chiara Griffini (20 marzo 2020)

Rileggere le relazioni umane in questo tempo di limitazioni e trasformazioni profonde e repentine dell’ordinario modo di vivere, e quindi delle nostre libertà personali, a cui la pandemia del COVI19 ci ha portato, è un passaggio obbligato, ma che può diventare un’opportunità preziosa, come singoli e come società nei vari sistemi relazionali che la animano (prosegui)

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Focus, L’esercizio della libertà di culto ai tempi del Coronavirus

di Stefano Montesano (20 marzo 2020)

L’impatto epidemiologico del CoVid-19 in Italia ha costretto l’autorità governativa a emanare provvedimenti di urgenza volti a contenere la diffusione del contagio virologico sul territorio nazionale. Le misure in questione, dapprima adottate esclusivamente per le zone più colpite dal virus (Lombadia, Veneto, Emilia Romagna) salvo poi essere estese su tutto il territorio, rappresentano un passaggio estremamente delicato per tutti i settori coinvolti dall’emergenza, da quello sanitario a quello scolastico, lavorativo, sociale, politico-istituzionale in generale (prosegui)

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Dal web (19 marzo 2020)

 

Sulla rivista  sistemapenale.it l’articolo di Gian Luigi Gatta Coronavirus, limitazione di diritti e libertà fondamentali, e diritto penale; un deficit di legalità da rimediare

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Focus Libertà religiosa e culto dei defunti nell’epoca del Coronavirus

di Anna Gianfreda (18 marzo 2020)

Uno degli aspetti più “vistosi” e al contempo “scioccanti” delle misure varate per contenere e arginare l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus in Italia è sicuramente quello legato alle restrizioni imposte alla libertà religiosa dei cittadini-fedeli, che con il passare delle ore sono diventate sempre più numerose e dettagliate (prosegui)

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Focus La sospensione del diritto di libertà religiosa nel tempo della pandemia

di Vincenzo Pacillo (16 marzo 2020)

La solitudine, l’ansia, la mancanza di cui parla Pasolini nella “Poesia in forma di rosa” sono uno straordinario specchio del tempo che stiamo vivendo: tempo di epidemia, anzi, di pandemia, in cui l’esercizio di non pochi diritti fondamentali è limitato e sospeso in forza di provvedimenti governativi destinati a regolare uno stato di eccezione di cui non è agevole intravedere la fine (prosegui)

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Focus L’Islam italiano e le regole religiose di fronte all’emergenza del COVID-19: “L’avversità si accompagna alla buona sorte” (Cor 94, 5-6)”

di Miriam Abu Salem (13 marzo 2020)

Le stringenti misure di contrasto alla diffusione del coronavirus hanno inciso anche sul godimento del diritto di libertà religiosa. L’assoggettamento dell’apertura dei luoghi di culto all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza di sicurezza tra i fedeli, e la sospensione di tutte le cerimonie religiose – incluso quelle funebri – ha spinto le religioni a ridefinire i tempi e le modalità di esercizio del culto (prosegui)

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Focus Il “digiuno” liturgico nella Quaresima segnata dal COVID-19

di Riccardo Saccenti (12 marzo 2020)

Il rapido aggravarsi dell’epidemia del COVID-19, dichiarata da qualche ora pandemia, con le conseguenti restrizioni decretate dal Governo italiano ha improvvisamente trasformato la Quaresima di tanti cattolici italiani in una forma di digiuno “liturgico”. Le celebrazioni religiose di ogni genere sono sospese e si è creata una situazione inedita: allo sguardo lungo della storia, che va al di là della memoria delle generazioni, non sono estranei momenti del genere e tuttavia l’assenza di ogni forma di espressione pubblica della fede non ha precedenti nella memoria delle generazioni che oggi formano il corpo ecclesiale. Di fronte a questa consapevolezza è forse legittimo porsi alcuni interrogativi, soprattutto chiedersi se e quanto il modo di dare corpo e sostanza alla vita cristiana uscirà cambiato da questo passaggio e quale possa essere, in queste settimane e mesi, il ruolo dei cristiani di fronte a quanto accade (prosegui)

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Dal web (11 marzo 2020)

di Marta Moretti: A lezione di solidarietà (Confronti.net)

Il ‘coronavirus’ può essere un’occasione per riscoprire il valore della solidarietà. Questo vale per ogni crisi o emergenza di cui, periodicamente, facciamo esperienza. In questo “mondo globalizzato” siamo tutti riguardati dagli effetti degli eventi più significativi, indipendentemente dalla distanza geografica o dai confini. Tutto ciò che ci distingue (nazionalità, lingua, opinioni politiche, religione) non ci rende più o meno esposti al ‘coronavirus’, così come alle conseguenze delle varie forme di inquinamento, ai tumulti dei mercati finanziari o alle minacce alla privacy e alla democrazia derivanti dalla manipolazione degli innumerevoli dati che quotidianamente ci scambiamo sulle reti telefoniche o su Internet. I fenomeni globali riguardano tutti gli esseri umani, ovunque si trovino. (prosegui)

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Focus Libertà religiosa e solidarietà civile nei giorni della grande paura

di Nicola Fiorita (10 marzo 2020)

L’emergenza che sta attraversando l’Italia sembra fondere elementi di un passato che si credeva sepolto per sempre (medioevale, direi) con profili tipici della post modernità.  Un virus che rimanda  a scenari apocalittici – la peste, il colera – e che viene inseguito da una comunicazione ossessiva, senza confini. Ma le notizie che rimbalzano da una parte all’altra del mondo – e che sovrappongono numero dei contagi e crollo delle borse – disegnano una strana mappa del virus che si concentra prevalentemente – Iran a parte – negli avamposti della globalizzazione del terzo millennio: la Cina, la Corea del sud, l’Europa occidentale, ora gli Stati Uniti (prosegui)

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Consigli di lettura: Cecità di José Saramago (9 marzo 2020)

In un tempo e in un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione perde la vista per un’inspiegabile epidemia. Chi viene colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l’esplosione di terrore e di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia sulla convivenza sociale drammatici. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico Saramago disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di una umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbrutimento, crudeltà, degradazione. Ne risulta un avvincente romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egosimo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessismismo di fondo.

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