dossier
in evidenza
Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 2, agosto2018

Apollinaris, Num. 1, 2017

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 30-34, ottobre2018

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 28-29, settembre2018

exLege, Num. 65, 2018


ultimi documenti
Sentenza 4 giugno 2018
n. 584 U. S. (2018
(Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colorado Civil Rights Commission. Corte suprema, free speech clause e free exercise clause - Corte suprema)

Ordinanza 17 novembre 2018
n. 207/2018
(Vicenda Cappato: le motivazioni dell'ordinanza di rinvio della Corte Costituzionale - Corte Costituzionale)

Sentenza 14 novembre 2018
n. C-342/17
(Divieto alle imprese private di esercitare attività di conservazione di urne cinerarie. Corte di Giustizia UE e libertà di stabilimento - Corte di Giustizia)

Delibera 28 marzo 2018
n. 365/2018
(Visita ispettiva effettuata dalla Guardia di Finanza, su delega dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, presso l’Opera Laica Santa Croce di Firenze - ANAC)

Decisione 17 ottobre 2018
n. 2747/2016
(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertà di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)

Decisione 17 ottobre 2018
n. 2807/2016
(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertà di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)

Sentenza 6 novembre 2018
n. C-622-623/16
(Obbligo di recupero degli aiuti illegali concessi sulla base dell'esenzione dall'ICI. Corte di Giustizia UE e aiuti di Stato - Corte di Giustizia)

Sentenza 12 ottobre 2018
n. 186/2018
(Detenuti in regime di 41-bis e divieto di cuocere cibi in carcere. Dichiarazione di illegittimità costituzionale - Corte Costituzionale)

Sentenza 8 ottobre 2018
n. 2227/2018
(Ancora TAR Lombardia e libertà di religione. Questione di legittimità costituzionale e legge regionale sull'edilizia di culto - Tribunale Amministrativo)

Sentenza 3 agosto 2018
n. 1939/2018
(TAR Lombardia e legge regionale in materia di edilizia di culto. Questione di legittimità costituzionale - Tribunale Amministrativo)


i più letti
Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperación del estado con la Federación de comunidades israelitas de España - Parlamento)

Sentenza 3 novembre 2009,n.30814/06 (Affaire Lautsi c. Italie: l’exposition de la croix aurait également méconnu la liberté de conviction et de religion de la requérante et de ses enfants, protégée par l’article 9 CEDU - Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Città Libera e Anseatica di Amburgo)

Regio decreto 9 giugno 2006,n.710/2006 (Desarrollo de los Acuerdos de Cooperación firmados por el Estado con la FEREDE, la FCI y la Comisión Islámica de España, en el ámbito de la asistencia religiosa penitenciaria - Ministerio de la Presidencia)


dettaglio notiziaindietro

stampa
02 ottobre 2017

Città del Vaticano: Discorso del Santo Padre Francesco ai membri dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) (30 settembre 2017)



DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI (ANCI)

Sala Clementina
Sabato, 30 settembre 2017

(Fonte: www.vatican.va]

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Vi accolgo con piacere e ringrazio il vostro Presidente per le sue cortesi parole e ringrazio anche il Sindaco di Prato per le sue parole.

Tre le prime pagine della Bibbia ci si imbatte nella storia di Babele (cfr Gen 11,1-9), città incompiuta, destinata a restare nella memoria dell’umanità come simbolo di confusione e smarrimento, di presunzione e divisione, di quella incapacità di capirsi che rende impossibile qualsiasi opera comune.

Con una città la Bibbia anche si chiude (cfr Ap 21,10-27). Al contrario di Babele, la nuova Gerusalemme profuma di cielo e racconta un mondo rinnovato; è tenda che dilata l’incontro e la possibilità di trovarvi cittadinanza. Non che sia scontato: abitarvi rimane un dono; vi si entra nella misura in cui si contribuisce a generare relazioni di fraternità e comunione.

È significativo che la Sacra Scrittura, per additarci la realtà ultima dell’universo, ricorra a questa icona. L’immagine della città – con le suggestioni che suscita – esprime come la società umana possa reggersi soltanto quando poggia su una solidarietà vera, mentre laddove crescono invidie, ambizioni sfrenate e spirito di avversità, essa si condanna alla violenza del caos.

La città di cui vorrei parlarvi riassume in una sola le tante che sono affidate alla vostra responsabilità. È una città che non ammette i sensi unici di un individualismo esasperato, che dissocia l’interesse privato da quello pubblico. Non sopporta nemmeno i vicoli ciechi della corruzione, dove si annidano le piaghe della disgregazione. Non conosce i muri della privatizzazione degli spazi pubblici, dove il “noi” si riduce a slogan, ad artificio retorico che maschera l’interesse di pochi.

Costruire questa città richiede da voi non uno slancio presuntuoso verso l’alto, ma un impegno umile e quotidiano verso il basso. Non si tratta di alzare ulteriormente la torre, ma di allargare la piazza, di fare spazio, di dare a ciascuno la possibilità di realizzare sé stesso e la propria famiglia e di aprirsi alla comunione con gli altri.

Per abbracciare e servire questa città serve un cuore buono e grande, nel quale custodire la passione per il bene comune. È questo sguardo che porta a far crescere nelle persone la dignità dell’essere cittadini. Promuove giustizia sociale, quindi lavoro, servizi, opportunità. Crea innumerevoli iniziative con cui abitare il territorio e prendersene cura. Educa alla corresponsabilità.

Perché la città è un organismo vivente, un grande corpo animato dove, se una parte respira a fatica, è anche perché non riceve dalle altre ossigeno a sufficienza. Penso alle realtà nelle quali viene meno la disponibilità e la qualità dei servizi, e si formano nuove sacche di povertà ed emarginazione. È lì che la città si muove a doppia corsia: da una parte l’autostrada di quanti corrono comunque iper-garantiti, dall’altra le strettoie dei poveri e dei disoccupati, delle famiglie numerose, degli immigrati e di chi non ha qualcuno su cui contare.

Non dobbiamo accettare questi schemi che separano e fanno sì che la vita dell’uno sia la morte dell’altro e la lotta per sé finisca per distruggere ogni senso di solidarietà e umana fratellanza.

A voi, Sindaci, mi permetto di dire, come fratello: bisogna frequentare le periferie; quelle urbane, quelle sociali e quelle esistenziali. Il punto di vista degli ultimi è la migliore scuola, ci fa capire quali sono i bisogni più veri e mette a nudo le soluzioni solo apparenti. Mentre ci dà il polso dell’ingiustizia, ci indica anche la strada per eliminarla: costruire comunità dove ciascuno si senta riconosciuto come persona e cittadino, titolare di doveri e diritti, nella logica indissolubile che lega l’interesse del singolo e il bene comune. Perché ciò che contribuisce al bene di tutti concorre anche al bene del singolo.

Per muoversi in questa prospettiva abbiamo bisogno di una politica e un’economia nuovamente centrate sull’etica: un’etica della responsabilità, delle relazioni, della comunità e dell’ambiente. Ugualmente, abbiamo bisogno di un “noi” autentico, di forme di cittadinanza solide e durature. Abbiamo bisogno di una politica dell’accoglienza e dell’integrazione, che non lasci ai margini chi arriva sul nostro territorio, ma si sforzi di mettere a frutto le risorse di cui ciascuno è portatore.

Comprendo il disagio di molti vostri cittadini di fronte all’arrivo massiccio di migranti e rifugiati. Esso trova spiegazione nell’innato timore verso lo “straniero”, un timore aggravato dalle ferite dovute alla crisi economica, dall’impreparazione delle comunità locali, dall’inadeguatezza di molte misure adottate in un clima di emergenza. Tale disagio può essere superato attraverso l’offerta di spazi di incontro personale e di conoscenza mutua. Ben vengano allora tutte quelle iniziative che promuovono la cultura dell’incontro, lo scambio vicendevole di ricchezze artistiche e culturali, la conoscenza dei luoghi e delle comunità di origine dei nuovi arrivati.

Mi rallegra sapere che molte delle amministrazioni locali qui rappresentate possono annoverarsi tra i principali fautori di buone pratiche di accoglienza e di integrazione, con esiti incoraggianti che meritano una vasta diffusione. Ricordo l’arrivo degli albanesi a Bari, ne è un esempio. Mi auguro che tanti seguano il vostro esempio.

In tal modo la politica può assolvere a quel suo compito fondamentale che sta nell’aiutare a guardare con speranza al futuro. È la speranza nel domani che fa emergere le energie migliori di ognuno, dei giovani prima di tutto. Che non rimangano soltanto destinatari di pur nobili progetti, ma possano diventarne protagonisti; e, allora, non mancherete di raccoglierne anche i benefici.

Vi auguro di potervi sentire sostenuti dalla gente per la quale spendete il vostro tempo – quella familiarità del sindaco col suo popolo, quella vicinanza… Se il sindaco è vicino al suo popolo le cose vanno bene, sempre –, le vostre competenze, la vostra disponibilità. Da parte vostra l’altezza dell’impegno che portate e l’importanza della posta in gioco vi trovi sempre generosi e disinteressati nel servizio del bene comune.

Allora la città diventerà anticipo e riflesso della Gerusalemme celeste. Sarà segno della bontà e della tenerezza di Dio nel tempo degli uomini. Un sindaco deve avere la virtù della prudenza per governare, ma anche la virtù del coraggio per andare avanti e la virtù della tenerezza per avvicinarsi ai più deboli.

Grazie per questo incontro. Io prego per voi e voi non dimenticatevi di pregare per me, ne ho bisogno. Grazie.




News Correlate

In osservanza delle vigenti disposizioni del Garante Privacy si comunica che questo sito potrebbe utilizzare cookie ed altri strumenti per fornire servizi in linea con le preferenze di chi lo visita e per eseguire statistiche. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento si acconsente ad utilizzare i cookie e gli altri strumenti impiegati   Leggi tuttoOk