Newsletter OLIR.it - Anno XI, n. 02/2014




Focus

Libertà e cooperazione

Intervista al Professor Francesco Margiotta Broglio in occasione dei trent’anni dalla firma dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense

(La Redazione di OLIR.it)
 

Il 18 febbraio è ricorso il trentesimo anniversario dalla firma dell’Accordo di Villa Madama. Quale significato ha avuto - e crede possa assumere ancora oggi - la scelta di questo strumento per la regolazione dei rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica nel quadro complessivo dei principi che caratterizzano il nostro ordinamento?

Le rispondo ricordando alcune dichiarazioni fatte dall’on. Bettino Craxi alla Camera dei Deputati nell’imminenza della definizione dell’Accordo che reputo ancora oggi di viva attualità: “La vera garanzia della libertà di religione è in definitiva nella società stessa, nell’ampliamento della sua pluralità e diversità, nella crescita morale, civile e spirituale dei cittadini”. Ed ancora: “Libertà e cooperazione: la ricchezza, la vitalità, la crescita della società debbono potersi esprimere nelle molte forme che la diversità degli interessi e delle esperienze richiede; confronti fecondi, non scontro, ma collaborazione per l’accrescimento della società”.

Questa è la via che è stata intrapresa mediante la sigla dell’Accordo (grazie al quale si è chiusa fra l'altro anche una fase di forti tensioni tra società civile e società religiosa) e la cifra attraverso cui va letta la difficile evoluzione delle fonti del diritto ecclesiastico nell’ultimo trentennio.


La “stagione dell’84” ha conseguito secondo lei gli obiettivi prefissati?

Penso che con l’Accordo del 1984 prima e con le Intese poi un tassello importante della costruzione costituzionale sia stato posto. Tuttavia molta strada deve ancora farsi. Il disgelo degli anni Ottanta ha portato all’Accordo e ha avviato una stagione feconda per le intese all’insegna della libertà religiosa. E’ tale libertà per così dire la matrice del nuovo Concordato. Ed è sempre la libertà religiosa ad ispirare le altre Intese siglate sino ad oggi, secondo una trama che ha rovesciato la convinzione diffusa per cui gli spazi di libertà sarebbero garantiti soltanto da regimi di netta separazione. Io ritengo che sia esattamente il contrario e che la cooperazione fra lo Stato e le confessioni religiose, nel rispetto delle disposizioni dettate dalla nostra Costituzione, concorra ad allargare e ad irrobustire quegli spazi di libertà, soprattutto in contesti multiculturali e multi religiosi come quelli dell’Europa del terzo millennio.

Rispetto a quanto appena considerato cosa pensa dell'ooportunità di adottare una legge generale sulla libertà religiosa di cui da tempo si discute?

Nel 2004, in occasione dei vent’anni dell’Accordo, scrivevo che “la vera occasione perduta appare, in questa più complessa situazione, la mancata approvazione da parte del Parlamento di una legge generale sulla libertà di religione. Da una parte essa avrebbe costituito uno zoccolo comune alla condizione giuridica di tutti i culti, evitando le intese fotocopia legate alla clausola della religione più favorita; dall’altra avrebbe richiamato l’attenzione dei giudici e della pubblica amministrazione su una serie di norme in materia di diritti individuali e collettivi di libertà di coscienza e di religione, di derivazione internazionale da tempo vigenti ma da sempre disapplicate, trascurate e ignorate a tutti i livelli”.

Ecco, credo che queste mie riflessioni siano valide anche a distanza di altri dieci anni. Una legge sulla libertà religiosa sarebbe il coronamento del lavoro fin qui fatto e costituirebbe una cornice necessaria per dare tanto all’Accordo del 1984 quanto alle Intese con le confessioni religiose diverse dalla cattolica il senso di un sistema coerente. Questa esigenza, emersa nelle discussioni parlamentari seguite all'Accordo del 1984, appare tanto più urgente oggi di fronte ad un Paese la cui geografia religiosa ha subito profonde trasformazioni. Una sfida - la situazione multiconfessionale dell'Italia del 2014 - che i poteri pubblici devono affrontare innanzitutto nel rispetto del principio costituzionale di uguaglianza, in tutti i settori portanti della società (scuola, mezzi di comunicazione, strutture obbliganti, assistenza sociale e sanitaria…).

Per approfondire:

Il dossier sul Concordato del 1984 nel sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri

In OLIR:



Libri

(a cura di Stella Coglievina)



Riviste

(a cura di Daniela Milani)



News

(a cura di Anna Gianfreda)
  • Lugano: Convegno internazionale di studi "La libertà religiosa nell'età post-secolare" (27-28 marzo 2014) (leggi)
  • Vaticano: Nuova struttura di coordinamento per gli affari economici ed amministrativi della Santa sede e dello Stato della Città del Vaticano (24 febbraio 2014) (leggi)
  • Milano: Tavola rotonda "Ripensare la disciplina della fecondazione assistita?" (4 marzo 2014) (leggi)
  • Milano: Ciclo di conferenze "Nutrire l'anima. Religioni e alimentazione" (5-26 marzo 2014) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 94 (23 febbraio 2014) (leggi)
  • Vaticano: Secondo giorno di riunione del Consiglio degli otto cardinali: audizione con la Commissione competente per lo IOR (18 febbraio 2014) (leggi)
  • Vaticano: Riunione del Papa con il Consiglio dei Cardinali (17 febbraio 2014) (leggi)
  • Diritti umani e libertà religiosa nei siti web delle istituzioni europee ed internazionali n. 1 (gennaio 2014) (leggi)
  • Internet: Newsletter di Oasis, febbraio 2014 (leggi)/li>
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 93 (16 febbraio 2014) (leggi)
  • Observatorio del Pluralismo religioso en Espana: I Congreso Internacional sobre Gestión del Pluralismo Religioso (videos de los discursos y ponencias) (11 febbraio 2014) (leggi)
  • Firenze: Incontro di studi "Trent’anni dopo. La firma della prima Intesa (21/2/2014 – 21/2/1984)" (21 febbraio 2014) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 92 (9 febbraio 2014) (leggi)
  • Bologna: Workshop "I luoghi di culto islamici per una politica locale dell’inclusione e della coesione sociale" (28 febbraio 2014) (leggi)
  • Alessandria: Meetings "A. C. Jemolo" Presentazione del volume "La libertà religiosa in Italia. Un percorso incompiuto" (20 febbraio 2014) (leggi)
  • Bruxelles: Presentation and discussion of two working papers published by the ReligioWest project (12 febbraio 2014) (leggi)
  • Vaticano: Comunicato della Santa Sede in merito al Rapporto del Comitato ONU sui diritti del fanciullo (5 febbraio 2014) (leggi)
  • Siti internet: Newsletter LiCoDU n. 7 Aggiornamenti recenti (3 febbraio 2014) (leggi)
  • Cile: Centro de Libertad Religiosa Derecho UC (CELIR), Boletin Juridico, Año IX, n. 3, diciembre 2013 (leggi)
  • Milano: Seminario di studio "Il diritto antidiscriminatorio italiano ed europeo" (21 febbraio 2014) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 91 (2 febbraio 2014) (leggi)
  • Santa Maria Capua Vetere: Lectio magistralis "Profili e metodo del diritto ecclesiastico attuale” (14 febbraio 2014) (leggi)
  • Pubblicata la newsletter di OLIR n. 1 del 2014 (30 gennaio 2014) (leggi)


Documenti

(a cura di Isabella Bolgiani)
  • Pontefice, Lettera apostolica 24 febbraio 2014 - Lettera apostolica in forma di motu proprio "Fidelis dispensator et prudens" del Sommo Pontefice Francesco per la costituzione di una nuova struttura di coordinamento degli Affari economici e amministrativi della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano
  • Regione Friuli - Venezia Giulia, Legge regionale 14 febbraio 2014,n. 1 - Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate
  • I.N.P.S., Circolare 29 gennaio 2014,n. 14 - Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Aggiornamento del contributo a carico degli iscritti
  • Regione Piemonte, Deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2014,n. 13-7043 - Definizione dei requisiti minimi autorizzativi per le case di cura private, ai sensi dell'art. 4 comma 2 della L.R. 14 gennaio 1987 n. 5 e s.m.i. Azione 5.1.2. dei Programmi Operativi per il triennio 2013-2015
  • Corte d'Appello - Civile, Sentenza 27 gennaio 2014,n. [2014] EWCA Civ - Regno Unito: Core Issue Trust v. Transport for London
    Core Issue Trust, un’organizzazione di ispirazione cristiana, aveva chiesto l’affissione di una campagna pubblicitaria su mezzi del trasporto pubblico locale di Londra col seguente messaggio “Non gay! Ex-gay, post-gay e fieri di esserlo! Fattene una ragione!”, in risposta alla campagna pubblicitaria, sempre ospitata sui mezzi del trasporto pubblico locale di Londra, promossa da un’organizzazione pro-LGBT, col messaggio “Alcune persone sono gay. Fattene una ragione!”. Accettata la richiesta del Core Issue Trust da parte della società concessionaria della pubblicità, era successivamente intervenuto il diniego di Transport for London, ente pubblico responsabile del trasporto pubblico locale di Londra e presieduto dal Sindaco della città. Il contenzioso amministrativo che ne è scaturito – e la decisione qui in esame – si appunta sulla legittimità o meno del diniego opposto da Transport of London, motivato dal richiamo dell’Equality Act e delle correlative policy adottate dall’ente pubblico, anche in considerazione della circostanza (emersa solo in appello) per cui il Sindaco Boris Johnson avrebbe fatto adottare la decisione a Transport for London non per ragioni di legittimità giuridica, bensì di opportunità politica. Per quanto qui interessa, la sentenza ha affermato che il rifiuto della campagna pubblicitaria non costituisce una violazione della libertà di espressione di cui all’art. 10 CEDU (rispondendo ai canoni della previsione di legge, della legittimità dello scopo e della necessità e proporzionalità – par. 50-89) ed ha, inoltre, ritenuto che la libertà di religione o credo di cui all’art. 9 CEDU non rilevi nella fattispecie (par. 90-92). Secondo la Corte, infatti, nonostante la norma in questione sia invocabile anche da persone giuridiche ed enti di fatto, il Core Issue Trust non è una comunità religiosa o una chiesa. Inoltre nel caso di specie il Core Issue Trust intendeva esprimere la propria posizione su questioni di carattere morale e sessuale anziché manifestare un determinato credo, ed i Giudici hanno ritenuto che si debba distinguere tra la manifestazione di un credo (protetta dall’art. 9 CEDU) e le pratiche e gli atti meramente motivati da una religione o credo (che non attengono all’art. 9 CEDU).
    [La Redazione di OLIR.it ringrazia per la segnalazione del documento e la stesura del relativo Abstract Mattia F. Ferrero, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano]
  • Corte di Cassazione - Sezioni Unite, Ordinanza 27 gennaio 2014,n. 1528 - Luogo di culto evangelico ed acquisizione gratuita al patrimonio comunale
    Ai sensi dell'art. 14 della legge n. 520 del 1995, gli edifici aperti al culto pubblico della CELI e delle sue Comunità, nonchè le loro pertinenze, non possono essere occupati, requisiti, espropriati o demoliti se non per gravi ragioni e previo accordo del decano della CELI e dell'organo responsabile della sua Comunità interessata. Nel caso di specie, la Comunità Evangelica Christ Peace and love ha chiesto che fosse dichiarato nullo, per violazione della L. n. 520 del 1995 (art. 14), il provvedimento  del Responsabile del settore gestione del territorio, avente ad oggetto l'acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di un bene della Comunità stessa, affermando come tale immobile fosse luogo di culto e preghiera e dunque assoggettato alla disciplina della menzionata legge. La Corte ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario, in base al consolidato il principio in ragione del quale, in materia di edilizia, le controversie aventi ad oggetto l'irrogazione di sanzioni sono devolute a tale giurisdizione posto che la relativa opposizione non genera una controversia nascente da atti e provvedimenti della P.A. relativi alla gestione del territorio, bensì l'esercizio di una posizione giuridica avente consistenza di diritto soggettivo da parte di chi deduce di essere stato sottoposto a sanzione in casi e modi non stabiliti dalla legge.
  • Regione Campania, Deliberazione della Giunta regionale 23 gennaio 2014,n. 11 - Approvazione Schema di Codice di comportamento ai sensi dell'art. 54, comma 5, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165
  • Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Nota 22 gennaio 2014,n. 186 - Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/2015. Integrazioni.
  • District Court for the Disctrict of South Carolina, Ordinanza 6 gennaio 2014 : The Episcopal Church in South Carolina v. Church Insurance Company of Vermont
    La presente ordinanza trae origine da una causa promossa dalla Protestant Episcopal Church in the Diocese of South Carolina contro l’Episcopal Church in South Carolina e l’Episcopal Church in the United States of America. L’attrice Protestant Episcopal Church in the Diocese of South Carolina costituisce uno scisma dalla Chiesa episcopale statunitense e, successivamente ad esso, ha continuato ad utilizzare la medesima proprietà intellettuale (nomi, marchi, loghi, etc.) della comunità da cui si è separata. Allo scopo di chiarire la titolarità di essa, ha evocato in giudizio, oltre all’Episcopal Church in the United States of America, l’Episcopal Church in South Carolina (quale unica comunità episcopale della Carolina del Sud riconosciuta dalla Chiesa episcopale statunitense), allo scopo di vedere accertato che la titolarità della proprietà intellettuale litigiosa va riconosciuta alla Chiesa scismatica e la conseguente inibizione dell’Episcopal Church in South Carolina all’uso di detta proprietà intellettuale. Le Chiese convenute in giudizio hanno chiamato in causa la Church Insurance Company of Vermont, chiedendo che la stessa le tenga manlevate ed indenni dalle domande della Chiesa scismatica, in forza di un contratto di assicurazione per la responsabilità derivante da danni cagionati dalla loro attività pubblicitaria (nella quale sarebbe stata utilizzata la proprietà intellettuale per cui è causa). L’ordinanza ha rigettato le eccezioni della Church Insurance Company of Vermont, che intendeva negare la copertura assicurativa, disponendo che la stessa debba garantire la convenuta Episcopal Church in South Carolina dalla domanda promossa dalla scismatica Protestant Episcopal Church in the Diocese of South Carolina.
    [La Redazione di OLIR.it ringrazia per la segnalazione del documento e la stesura del relativo Abstract Mattia F. Ferrero, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano]
  • Regione Abruzzo, Legge regionale 4 gennaio 2014,n. 5 - Interventi regionali per la promozione delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale
  • Governo, Decreto legislativo 28 dicembre 2013,n. 154 - Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell'articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219 [in vigore dal 7 febbraio 2014]
    Parlamento europeo e Consiglio, Regolamento 17 dicembre 2013,n. 1381 - Programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020"



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