Newsletter OLIR.it - Anno XII, n. 1/2015




Focus

2015: un nuovo anno inizia
(Laura De Gregorio - Università degli Studi di Firenze)

Come sarà il 2015? Cosa ci riserverà di nuovo?

Tra fine e inizio anno almanacchi, rubriche, rotocalchi si interrogano, calcolano, prevedono. Nel passare in rassegna l’anno vecchio cercano segnali, spunti, significati con cui guardare consapevolmente quello nuovo.
Le Cronache che ogni settimana Olir propone sono evidentemente uno strumento privilegiato e specifico per rileggere l’anno appena trascorso e tentare qualche previsione per il futuro.
Aiutandosi con le Keywords e ipotizzando una classifica, sono probabilmente le parole FAMIGLIA, ECUMENISMO, DIALOGO INTERRELIGIOSO, CHIESA CATTOLICA a comparire più di frequente e a connotare, per così dire, il 2014.

FAMIGLIA, innanzitutto, la grande protagonista sia dal punto di vista statuale che da quello ecclesiale.
Quale famiglia? La domanda sorge spontanea.
“Matrimonio”, “Unioni civili”, “Unioni di fatto”, “Unioni omosessuali”: queste le parole che spesso hanno accompagnato la “Famiglia” nelle Cronache. E dunque, la famiglia fondata sul matrimonio (civile o religioso) tra un uomo e una donna? O anche quella che origina da una convivenza di fatto o da un’unione fra due persone dello stesso sesso? In un momento in cui impera la teoria del gender e i temi bioetici sono presenza quotidiana, discussa e dibattuta (L’utero in affitto manipola il senso di diventare genitori, 21 gennaio; Via libera per sentenza alla maternità surrogata, 27 febbraio; La Corte costituzionale sulla fecondazione eterologa, 10 aprile) si tratta di interrogativi la cui risposta non è affatto scontata.
E così il legislatore da un lato, a quarant’anni dal referendum sul divorzio che segnò in modo profondo la società italiana, si domanda se sia utile proseguire su questa strada accelerando i tempi per sancire la fine di una esperienza di comunione coniugale (Tutti a esaltare per il divorzio breve. E i costi sociali?, 16 maggio; Divorzio breve, un via libera che non tiene conto dei figli, 30 maggio; La “confusa” rivoluzione del divorzio 8 settembre). Dall’altro è consapevole di trovarsi di fronte ad una sfida che condurrebbe a superare la dimensione matrimoniale “tradizionale” fino ad oggi considerata “naturale”.
Che il momento sia significativo è confermato dall’ampia riflessione aperta dalla Chiesa in proposito. Non solo sul matrimonio, ma appunto sulla famiglia (Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione; La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo); non semplicemente con un documento da interpretare e attuare, ma per mezzo di due Sinodi: la III Assemblea generale straordinaria, svoltasi nell’ottobre di quest’anno, e la XIV Assemblea generale ordinaria, da celebrarsi nell’autunno del 2015 (n. 122, 123, 124, 125).
Anche sul piano ecclesiale, insomma, un tempo ricco che interpella la missione evangelizzatrice della Chiesa per la famiglia in una dimensione di universalità rispettosa della “diversità culturale e di tradizioni” che compongono la Chiesa stessa (FOCUS Newsletter n. 12).

E proprio nell’ottica del rispetto e del confronto fra diverse “prospettive pastorali”, non è un caso, forse, che nella “classifica” delle parole e delle news più frequenti del 2014 compaiano anche ECUMENISMO e DIALOGO INTERRELIGIOSO: La via cristologica dell’ecumenismo, 14 gennaio; La pazienza dell’ecumenismo, 29 gennaio; Il dialogo interreligioso solo a partire dalla propria identità, 20 maggio; L’ecumenismo non può attendere, 2 dicembre. Pochi titoli sono sufficienti per evidenziare come in questa prima parte di secolo XXI si sia di fronte ad un ecumenismo, per cosi dire, “a tutto campo”. I cristiani fra loro, in primo luogo (Unità dei cristiani. E’ arrivata l’ora di ritrovarci allo stesso altare, 15 gennaio; Vescovi cattolici orientali, il cammino verso l’unità, 28 ottobre; Il Papa: Non laceriamo l’unica tunica di Cristo. L’unità ha il suo fondamento nel battesimo, 7 novembre). E poi, come in un gioco di squadra, cristiani ed ebrei, ebrei e musulmani, protestanti ed ortodossi a riscoprire e rivalutare la dimensione spirituale del “religioso” in ogni angolo di mondo (Cristiani ed ebrei, dialogo sulla parola, 16 gennaio; Incontro tra il patriarca Bartolomeo e il primate anglicano Welby, 16 gennaio; Per l’unità tra cattolici e riformati, 24 gennaio; Prima volta per battisti e metodisti; 14 febbraio; In India un seminario sul dialogo tra cristiani e musulmani, 20 febbraio; Germania. Documento comune di cattolici e evangelici, 5 marzo 2014; Francesco e Bartolomeo I insieme: “Senza paura verso la piena unità”, 27 maggio; Una nuova pagina da scrivere insieme. L’incontro tra Cirillo e Tawadros, 31 ottobre).

In questo contesto, complice certamente la figura del pontefice Francesco, la CHIESA CATTOLICA rimane osservata speciale, sia a livello di Chiesa universale che di Chiesa particolare.
Quest’ultima, tra gli altri, segnala l’approvazione del nuovo statuto della Conferenza episcopale italiana e delle regole per la nomina del suo presidente. Quanto alla dimensione universale, la riforma della Curia (FOCUS Newsletter n. 1), le nomine dei nuovi cardinali, il legame tra la rinuncia di Benedetto XVI e il nuovo corso della Chiesa, la presa di posizione forte, decisa nei confronti del fenomeno mafioso (n. 112, 114 e FOCUS Newsletter n. 5) sono tutti eventi che vengono percepiti e raccontati dalla stampa quotidiana.
L’anniversario di alcuni documenti conciliari (Seguire le orme e andare avanti. A cinquant’anni dalla Lumen Gentium, 20 novembre; Epifania della diversità. Cinquant’anni fa la promulgazione del decreto conciliare Orientalium ecclesiarium, 21 novembre; Ebrei e cristiani insieme a cinquant’anni dalla Nostra Aetate, 21 novembre) si accompagna alla riscoperta della collegialità episcopale, della dimensione del servizio del sacerdozio e della vita consacrata e ancora alla riflessione sui sacramenti soprattutto dell’iniziazione cristiana (Con una riflessione sul battesimo papa Francesco inaugura un ciclo di udienze generali sui sacramenti. Una data da ricordare, 9 gennaio 2014; Nell’Eucarestia parole e pane di salvezza. E’ sorgente della vita stessa della Chiesa. Ogni bambino faccia la prima comunione, 6 febbraio; L’Eucarestia non è un fatto privato, 24 giugno).
Vi è poi uno sguardo del tutto particolare sui nuovi mezzi di comunicazione sociale di cui già il decreto conciliare Inter mirifica aveva sottolineato l’importanza (“Internet dono di Dio”, 24 gennaio; Francesco, dai social network alla comunicazione globale, 10 marzo; Tutta la Bibbia in una app, 16 maggio; Tra hi tech e spiritualità: la preghiera diventa virtuale, 27 giugno; Il Pontefice inaugura rete web educativa, 4 settembre; Diritto canonico in rete, 3 dicembre; Twitter non è una tendenza modaiola, ci fa raggiungere i giovani, 9 dicembre).
Anche nell’anno appena trascorso non è mancata un’attenzione al “Vaticano” e alla Santa Sede, dal rapporto dell’Onu di gennaio in tema di pedofilia e di abusi, alla “riforma finanziaria” guidata dal G8 dei cardinali, all’anniversario dell’Accordo di Villa Madama e delle prime intese con le confessioni diverse dalla cattolica (FOCUS Newsletter n. 2). Sono tuttavia l’attività diplomatica e le relazioni vaticane a segnare decisamente il 2014: da Est a Ovest, dal Nord al Sud del mondo la volontà di creare ponti non sembra avere confini (Attraverso uno scambio di doni. Le relazioni della Santa Sede con le Chiese in Europa dell’Est, 22 gennaio 2014; Il Vaticano di Papa Francesco di nuovo interlocutore dell’America, 27 gennaio; Riapre in Vaticano l’ambasciata di Irlanda, 27 gennaio; Vaticano e oriente mai così vicini, 26 maggio; Bergoglio in Corea per costruire ponti, 3 luglio; Quel dialogo tra Cina e Vaticano, 24 novembre; Un ponte sul Bosforo, 28 novembre; Qualcosa di positivo. Un secolo fa il ripristino delle relazioni diplomatiche tra Regno Unito e Santa Sede, 3 dicembre; Cuba-Usa, Bergoglio da mesi in prima linea per tessere la tela del dialogo, 18 dicembre; Nelle reazioni dei vescovi degli Stati Uniti e Cuba. Orizzonti di pace e di speranza, 19 dicembre).

Fino a qui il 2014…e il 2015?

Le cronache di questi primi giorni dell’anno (n. 133, 134, 135) confermano una sorta di continuità fra ieri e oggi, ma certamente sono segnate dai fatti di Parigi che amareggiano tanto quanto la strage continua dei cristiani in terra di Africa, sconfitta “ silenziosa” e quotidiana (FOCUS Newsletter n. 11).
Dopo un inizio in salita una grande speranza, allora, non può che animare l’anno nuovo: che a prevalere siano la cultura dell’incontro, il rispetto reciproco, la consapevolezza che la diversità di fede, di appartenenza, di convinzione costituiscono un arricchimento e non una minaccia.



Dossier



Libri

(a cura di Stella Coglievina)


Riviste

(a cura di Daniela Milani)



News

(a cura di Anna Gianfreda)
  • Roma: Convegno di studi "I religiosi tra Ecclesia e Civitas la vita religiosa e gli ordinamenti giuridici ecclesiale e civile" (16 febbraio 2015) (leggi)
  • Roma: Incontro sul tema "Dopo il discorso del Papa a Strasburgo: dialogo sull'Europa" (5 febbraio 2015) (leggi)
  • Roma: Convegno di studi "Dai culti ammessi alla libertà religiosa" (16-17 febbraio 2015) (leggi)
  • Bruxelles: Conferenza sul tema "Le Saint-Siège et l'Euro, 1865-2000" (9 febbraio 2015) (leggi)
  • Cile: Centro de Libertad Religiosa Derecho UC (CELIR), Boletin Juridico, Año X, n. 3, Diciembre 2014 (leggi)
  • Città del Vaticano: Discorso di Papa Francesco in occasione dell'Inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Tribunale della Rota Romana (23 gennaio 2015) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 135 (25 gennaio 2015) (leggi)
  • Santa Maria Capua Vetere: Convegno di studi "Simboli e valori religiosi vs. libertà di espressione?" (5 febbraio 2015) (leggi)
  • Milano: Presentazione del volume "Diritti e culture. Un'antologia critica" (27 gennaio 2015) (leggi)
  • Roma: Congresso Internazionale di Diritto Canonico "Dignitas connubii a 10 anni dalla pubblicazione: bilancio e prospettive" (22-24 gennaio 2015) (leggi)
  • Catania: Convegno "La mediazione interculturale per costruire l'inclusione sociale" (20-21 gennaio 2015) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 134 (18 gennaio 2015) (leggi)
  • IRInews: Insegnare le Religioni in Italia, notiziario trimestrale a cura di Mariachiara Giorda,1 gennaio 2015 (leggi)
  • Vaticano: Discorso del Santo Padre Francesco in occasione degli auguri al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede (12 gennaio 2015) (leggi)
  • Padova: Incontro di studio "Libertà religiosa e pluralismo culturale. Incroci di civiltà e forme del disagio" (16 gennaio 2015) (leggi)
  • Rassegna Stampa: Diritto e Religione, i quotidiani italiani, a cura di Laura De Gregorio, n. 133 (11 gennaio 2015) (leggi)
  • Cergy-Pontoise: Journée d'étude "La dissimulation du visage dans l'espace public" (22 gennaio 2015) (leggi)
  • Observatorio del pluralismo religioso en España, n.14, Diciembre de 2014 (leggi)
  • Conferenza Episcopale Calabra: "Testimoniare la Verità del Vangelo. Nota Pastorale sulla 'ndrangheta" (2 gennaio 2015) (leggi)
  • Pubblicata la newsletter di OLIR n. 12 del 2014 (22 dicembre 2014) (leggi)


Documenti

(a cura di Isabella Bolgiani)

  • Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Sentenza 27 gennaio 2015,n. 25358/12 - P. and C. v. Italy: violation of Article 8 (right to respect for private and family life) of the European Convention on Human Rights
    The case concerned the placement in social-service care of a nine-month-old child who had been born in Russia following a gestational surrogacy contract entered into by a couple; it subsequently transpired that they had no biological relationship with the child. The Court found in particular that the public-policy considerations underlying Italian authorities’ decisions – finding that the applicants had attempted to circumvent the prohibition in Italy on using surrogacy arrangements and the rules governing international adoption – could not take precedence over the best interests of the child, in spite of the absence of any biological relationship and the short period during which the applicants had cared for him. Reiterating that the removal of a child from the family setting was an extreme measure that could be justified only in the event of immediate danger to that child, the Court considered that, in the present case, the conditions justifying a removal had not been met.  [Press Release]
  • Conseil Constitutionnel, Sentenza 23 gennaio 2015,n. 2014-439 QPC - Les mots «ou pour un crime ou un délit constituant un acte de terrorisme» figurant au 1° de l’article 25 et l’article 25-1 du code civil sont conformes à la Constitution
  • F.A.C.I. - F.I.U.D.A.C./S., Contratto collettivo 21 gennaio 2015 - Contratto collettivo nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici (2014/2017)
  • Supreme Court, Sentenza 20 gennaio 2015,n. 13-6827 - USA: Strutture detentive e divieto di portare la barba
  • Regione Lombardia, Deliberazione della Giunta regionale 9 gennaio 2015,n. 10/3005 - Definizione dei criteri per la realizzazione di un progetto finalizzato allo sviluppo di forme di aggregazione giovanile nell'ambito degli oratori
  • Direzione Centrale Politiche Sociali e Cultura della Salute, Determinazione/i 29 dicembre 2014 - Comune di Milano: Approvazione dell'avviso pubblico di selezione per l'assegnazione in uso di immobili di proprietà comunale, per il loro utilizzo per finalità religiose e ulteriori attività sociali e culturali, ai sensi della deliberazione n. 2010/2014
  • Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Circolare ministeriale 18 dicembre 2014,n. 51 - Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per anno scolastico 2015/2016
  • Corte di Giustizia, Sentenza 18 dicembre 2014,n. C-364/13 - Grande Sezione: biotecnologie ed ovuli umani indotti a dividersi attraverso partenogenesi
    L’articolo 6, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 1998, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, deve essere interpretato nel senso che un ovulo umano non fecondato il quale, attraverso la partenogenesi, sia stato indotto a dividersi e a svilupparsi, non costituisce un «embrione umano», ai sensi della suddetta disposizione, qualora, alla luce delle attuali conoscenze della scienza, esso sia privo, in quanto tale, della capacità intrinseca di svilupparsi in essere umano, circostanza che spetta al giudice nazionale verificare.
  • Supreme Court, Sentenza 17 dicembre 2014,n. 68 - Obiezione di coscienza del personale sanitario coinvolto in procedure propedeutiche all’interruzione della gravidanza in applicazione dell'Abortion Act 1967
  • Parlamento europeo, Risoluzione 17 dicembre 2014 - Situazione nel Mediterraneo e necessità di un approccio globale dell'UE alle migrazioni
  • Corte Costituzionale, Sentenza 11 dicembre 2014,n. G 119-120/2014 - Austria: adoption ban for same-sex partners found unconstitutional
    In its decision, the Constitutional Court finds that there is no objective justification for differing provisions based on sexual orientation which would generally exclude registered partners from jointly adopting a child. Moreover, this would create unequal treatment between registered partners when jointly adopting a child and (same-sex or heterosexual) partners adopting a step child [fonte: https://www.vfgh.gv.at - Press Release].
  • Garante per la protezione dei dati personali, Autorizzazione 11 dicembre 2014,n. 3 - Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni
  • Ministero dell'Interno, Circolare ministeriale 10 dicembre 2014,n. 21 - Decreto del ministero dell'Interno recante le formule dello stato civile relative agli adempimenti in materia di separazione personale, scioglimento del matrimonio, cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • Regione Umbria, Legge regionale 28 novembre 2014,n. 25 - Riordino e trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e disciplina delle aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP)
  • Ministero degli Affari Esteri, Decreto ministeriale 28 novembre 2014 - Istituzione del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo
  • Regione Valle d'Aosta, Deliberazione della Giunta regionale 28 novembre 2014,n. 1738 - Approvazione del bando di finanziamento di progetti per le attività di oratorio o attività similari
  • Ministero dell'Interno, Circolare ministeriale 28 novembre 2014 - Adempimenti degli ufficiali dello stato civile ai sensi degli artt. 6 e 12 del DL 132/2014, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile
  • Parlamento europeo, Risoluzione 27 novembre 2014 - Pakistan: leggi sulla blasfemia
  • Pontefice, Lettera apostolica 21 novembre 2014 - Lettera apostolica a tutti i consacrati in occasione dell'anno della vita consacrata
  • Garante per la protezione dei dati personali, Parere 12 novembre 2014,n. 3624070 - Strutture sanitarie e raccolta dei dati idonei a rivelare l'appartenza confessionale dei ricoverati
    Le strutture sanitarie possono lecitamente trattare le informazioni idonee a rilevare le convinzioni religiose dell'interessato laddove quest'ultimo richieda di usufruire dell'assistenza religiosa e spirituale durante il ricovero, ovvero nei casi in cui ciò si rilevi indispensabile durante l'esecuzione dei servizi necroscopici per rispettare specifiche volontà espresse in vita dall'interessato. Tale raccolta di dati sensibili non deve avvenire, quindi, in maniera sistematica e preventiva, bensì solo su richiesta dell'interessato o, qualora lo stesso sia impossibilitato, di un terzo legittimato, quale, ad esempio, un familiare, un parente o un convivente. La finalità di assicurare un regime alimentare aderente alla volontà espressa dall'interessato, nonché quella di rispettare le scelte terapeutiche espresse in modo consapevole dall'interessato (ad es. rifiuto al trattamento trasfusionale nell'ambito dell'espressione del diritto ad un autodeterminazione terapeutica) possono essere, invece, utilmente perseguite dalle strutture sanitarie senza raccogliere l'informazione relativa alle religione di appartenenza dell'interessato. Al paziente deve essere, pertanto, consentito di esprimere tali volontà, senza che siano raccolte le eventuali motivazioni religiose che ne sono alla base.
  • Linee guida 18 novembre 2014 - The Catholic Church in England and Wales. Applying Equality Law in Practice: Guidance for Catholics and Catholic Organisations
    Con queste linee guida la Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles ha inteso fornire un supporto per una migliore comprensione della legislazione antidiscriminatoria e superare i luoghi comuni derivanti dalla sua percepita complessità. Nell’introduzione viene ricordato che il primo obbligo della Chiesa è l’annuncio del Vangelo e del magistero della Chiesa e che un aspetto fondamentale di tale magistero è l’impegno per la giustizia ed il rispetto della dignità di tutte le persone. Le linee guida offrono, quindi, un’illustrazione delle parole-chiave in materia, esaminano le singole caratteristiche protette, per poi affrontare le questioni legate a specifici ambiti di attività: il rapporto di lavoro, le associazioni religiose, la prestazione di servizi da parte di charities e organizzazioni religiose, l’uso degli spazi di proprietà della Chiesa e l’attività educativa [Si ringrazia per la segnalzione del documento e la stesura del relativo abstract Mattia F. Ferrero, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano]
  • Corte d'Appello, Decreto 29 ottobre 2014 - Trascrizione in Italia dell'atto di nascita di minore nato all'estero da coppia omosessuale in seguito a fecondazione medicalmente assistita eterologa con l'impianto di gameti da una donna all'altra
    Ai fini del riconoscimento o meno dei provvedimenti giurisdizionali stranieri, deve aversi prioritario riguardo all'interesse superiore del minore (art.3 L. 27.5.1991 n 176 di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, di New York 20.11.1989), ribadito in ambito comunitario con particolare riferimento al riconoscimento delle sentenze straniere in materia di rapporti tra genitori e figli, dall'art. 23 del Reg CE n 22012003 il quale stabilisce espressamente che la valutazione della non contrarietà all'ordine pubblico debba essere effettuata tenendo conto dell'interesse superiore del figlio. Nel caso in questione (minore nato all'estero da coppia omosessuale in seguito a fecondazione medicalmente assistita eterologa con l'impianto di gameti da una donna all'altra) l'atto di nascita può dunque essere trascritto in Italia, in quanto non si tratta di introdurre ex novo una situazione giuridica inesistente ma di garantire la copertura giuridica ad una situazione di fatto nell'esclusivo interesse di un bambino che è stato cresciuto da due donne che la legge riconosce entrambe come madri (rispettivamente, biologica e genetica).
  • Accordo 19 settembre 2014,n. 11677 - Accordo tra il Parlamento europeo e la Commissione europea sul registro per la trasparenza delle organizzazioni e dei liberi professionisti che svolgono attività di concorso all'elaborazione e attuazione delle politiche dell'Unione europea



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