dossier
ultimi documenti
Guidance 11 dicembre 2018 (Pastoral Guidance for use in conjunction with the Affirmation of Baptismal Faith in the context of gender transition - Church of England)

Ordinanza 12 settembre 2018
n. 22218/18
(Efficacia della sentenza ecclesiastica di nullitā matrimoniale in caso di volontā espressa di un coniuge di escludere l'indissolubilitā del vincolo. Corte di Cassazione e vizio del consenso - Corte di Cassazione - Civile)

Regolamento 27 novembre 2018 (Regolamento delle scuole dell'infanzia del Comune di Trieste - Comune)

Sentenza 4 giugno 2018
n. 584 U.S. (2018)
(Masterpiece Cakeshop, Ltd. v. Colorado Civil Rights Commission. Corte suprema, free speech clause e free exercise clause - Corte suprema)

Motu proprio 7 dicembre 2018
n. CCLXXIV
(Legge sul Governo dello Stato della Cittā del Vaticano - Pontefice)

Ordinanza 17 novembre 2018
n. 207/2018
(Vicenda Cappato: le motivazioni dell'ordinanza di rinvio della Corte Costituzionale - Corte Costituzionale)

Sentenza 14 novembre 2018
n. C-342/17
(Divieto alle imprese private di esercitare attivitā di conservazione di urne cinerarie. Corte di Giustizia UE e libertā di stabilimento - Corte di Giustizia)

Delibera 28 marzo 2018
n. 365/2018
(Visita ispettiva effettuata dalla Guardia di Finanza, su delega dell’Autoritā Nazionale Anticorruzione, presso l’Opera Laica Santa Croce di Firenze - ANAC)

Decisione 17 ottobre 2018
n. 2747/2016
(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertā di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)

Decisione 17 ottobre 2018
n. 2807/2016
(La legge francese in materia di velo islamico. Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e il necessario equilibrio tra libertā di religione e esigenze di sicurezza - United Nation Human Rights)


in evidenza
Serra Beatrice, Ad normam iuris. Paradigmi della legalitā nel diritto canonico

Caņamares Arribas Santiago, Igualdad religiosa en las relaciones laborales

Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero, Annali di Diritto Vaticano 2018

Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela, Religioni, diritto e regole dell'economia

Mantineo Antonino - Montesano Stefano, L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti


Anuario de Derecho Eclesiástico del Estado, Num. 34, 2018

Diritto & Religioni , Num. 1, 2018

Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Num. 35-38, novembre2018

Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Num. 2, agosto2018

Apollinaris, Num. 1, 2017


i più letti
Accordo 29 novembre 2005 (Accordo fra la Santa Sede e la Cittā Libera e Anseatica di Amburgo - Santa Sede - Cittā Libera e Anseatica di Amburgo)

Legge 22 novembre 1988,n.516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno - Parlamento)

Legge 10 novembre 1992,n.25 (Ley 25/1992, de 10 de noviembre, por la que se aprueba el acuerdo de cooperaciķn del estado con la Federaciķn de comunidades israelitas de Espaņa - Parlamento)

Accordo 17 marzo 2008 (Accordo tra la Santa Sede ed il Principato di Andorra - Santa Sede - Principato di Andorra)

Legge 8 marzo 1989,n.101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunitā ebraiche italiane - Parlamento)


Ad normam iuris. Paradigmi della legalitā nel diritto canonico, Serra Beatrice

Annali di Diritto Vaticano 2018, Dalla Torre Giuseppe - Milano Gian Piero

Religioni, diritto e regole dell'economia, Dammacco Gaetano - Ventrella Carmela

L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti, Mantineo Antonino - Montesano Stefano

Fenomeni migratori, diritti umani e libertā religiosa, Ingoglia Antonio - Ferrante Mario


dettaglio notiziaindietro

stampa
30 gennaio 2017

Lessico di Etica Pubblica: Call for Papers (Non-)Violenza pubblica e giustificazione religiosa



LESSICO DI ETICA PUBBLICA
Call for Papers
(Non-)Violenza pubblica e giustificazione religiosa
A cura di Paolo Monti

La giustificazione religiosa della violenza è storicamente una delle sfide centrali alla fondazione della convivenza civile, dall’accusa di empietà a Socrate, alle guerre di religione del XVI e XVII secolo, fino al terrorismo contemporaneo di matrice religiosa. Il pensiero democratico, la tradizione liberale e la riflessione moderna sulla tolleranza sorgono in misura importante da questa sfida. Il rapporto fra violenza e religione non è tuttavia univoco. I più brutali conflitti del XX secolo sono stati alimentati da ideologie secolari e ostilità etniche, lasciando il fattore religioso ai margini in favore di giustificazioni politiche, economiche e identitarie di altra natura. Per altro verso, compassione, amore e non-violenza fanno parte integrante della spiritualità delle religioni mondiali. Grandi protagonisti della storia recente come Gandhi, Martin Luther King o Desmond Tutu hanno giustificato in termini religiosi la propria opzione non-violenta e una significativa ispirazione religiosa ha caratterizzato recenti fenomeni politici non-violenti come la protesta di Solidarność in Polonia o la Rivoluzione Zafferano in Myanmar.
Il tramonto delle teorie standard della secolarizzazione e il ritorno delle religioni sul palco principale della scena politica, ha riportato il pensiero etico e politico a confrontarsi col rapporto fra violenza pubblica e religioni. L’analisi ha preso direzioni molteplici, indagando i rapporti fra pensiero religioso e comprensione della conflittualità sociale e politica (Girard, Taylor, Esposito, Agamben), interpretando i meccanismi culturali di giustificazione e motivazione religiosa che guidano l’azione terroristica e la brutalità fondamentalista (Asad, Strenski, Juergensmeyer), sondando la storia del pensiero filosofico-teologico sul tema della giustificazione della guerra giusta (Steffen, Clarke).
Da queste analisi emerge come le religioni stiano mutando le forme della giustificazione religiosa della violenza e della non-violenza nel quadro della tarda secolarizzazione. La forza politica del conservatorismo e del fondamentalismo religioso (Arabia Saudita, India, Stati Uniti) si alimenta del distacco fra credenza fideistica ed elaborazione culturale (Roy), eppure in società tecnologicamente ed economicamente avanzate le religioni continuano a fornire un contributo cruciale al discorso e all’azione pubblica sui temi del dialogo interculturale, della solidarietà e della giustizia sociale (Habermas). Così, da un lato i fenomeni del radicalismo violento saldano insieme immaginari spuri di fedeltà all’origine con forme ultramoderne di comunicazione commerciale ed elementi di contestazione dell’ordine economico e politico globalizzato (´i¸ek). Dall’altro, chiese e movimenti religiosi contribuiscono a livello globale alla causa della convivenza fra i popoli e dell’accoglienza delle popolazioni in fuga dai conflitti veicolando una preoccupazione per la giustizia che supera i confini degli stati nazionali (Beck).

In questo contesto, i contributi possono coprire, fra le altre, le seguenti aree:
1. Il problema della giustificazione religiosa della violenza e della non-violenza nella storia del pensiero etico-politico classico e moderno.
2. Secolarizzazione e violenza: le trasformazioni della giustificazione religiosa della violenza in epoca moderna.
3. La violenza e il sacro: l’eredità di René Girard.
4. Pensiero liberale, pluralismo culturale, ingiustizia sociale e conflittualità globale (Rawls, Dworkin, Kymlicka)
5. La via liberale alla convivenza civile e la sfida dei contesti non-occidentali: diritti, democrazia e fondamentalismo religioso in India (Sen, Nussbaum) e Cina (Bell).
6. Teorie della guerra giusta e giustificazione religiosa in ambito cristiano e islamico.
7. La non-violenza come ideale etico e come strumento politico: prospettive filosofiche e teologiche.
8. Radicalizzazione e de-radicalizzazione: l’istigazione alla violenza come problema di comunicazione ed educazione pubblica.
2
A questi temi la rivista “Lessico di etica pubblica” intende dedicare un numero monografico che sarà pubblicato nella prima metà del 2017.
Gli articoli dovranno essere inviati entro il 26/04/2017 in una forma compatibile con la procedura di blind review: nella prima pagina, nome e cognome dell’autore, indirizzo di posta elettronica, titolo e abstract; nelle pagine seguenti, titolo, testo e note. Si accettano testi in italiano, inglese e francese redatti secondo le norme editoriali presenti nel sito web (http://www.eticapubblica.it/), lunghi non più di 30.000 battute spazi inclusi (comprese le note e un abstract in inglese e in italiano di massimo 150 parole).
Il numero è curato da: Paolo Monti (Università Cattolica del Sacro Cuore).
Articolo e abstract devono essere inviati in un unico file (.doc) all’indirizzo paolo.monti@unicatt.it

(call for papers)