Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose

Olir

Osservatorio delle Libertà ed Istituzioni Religiose

Documenti • 5 Luglio 2004

Interrogazione 20 giugno 2003, n.E-2068

Parlamento europeo. Interrogazione scritta E-2068 di Marco Cappato e altri alla Commissione: “Introduzione della sharia in una provincia del Pakistan”, 20 giugno 2003.

(da GU C 51 E del 26/02/2004, pag. 195)

L’assemblea della provincia pakistana della Frontiera di Nordovest (Nwfp) ha approvato un disegno di legge con il quale viene imposta la sharia. Manca solo la firma del governatore provinciale perché in questa provincia pakistana, al confine con l’Afghanistan, la legge coranica abbia la precedenza sulla legislazione provinciale secolare, imponendo ad ogni musulmana e ad ogni musulmano di rispettarla. Inoltre, in questa provincia pakistana è stata annunciata la creazione di un dipartimento della virtù e del vizio, che ricorda molto analoghe strutture messe in piedi dai talebani afgani.
A giudizio degli analisti, la firma del governatore provinciale è da considerarsi una mera formalità e dunque tra pochi giorni le pakistane ed i pakistani che vivono in quella provincia saranno costretti ad obbedire alla legge coranica, come accadeva al di là del confine afgano prima dell’intervento angloamericano. Può il Consiglio indicare:
1. quali informazioni abbia in relazione a questa situazione?
2. Quali azioni diplomatiche intende avviare nei confronti del governo pakistano affinché impedisca che in una parte del suo territorio la sharia diventi legge?
3. Cosa intende fare per preservare il fondamentale principio della laicità delle istituzioni dal rischio che maggioranze fondamentaliste lo aboliscano, anche attraverso procedure “democratiche”, restringendo o sopprimendo in tal modo il fondamentale diritto alla libertà religiosa, riconosciuto dall’articolo 18 della Dicharazione universale dei diritti dell’uomo?

Risposta, 7 ottobre 2003.

Il Consiglio desidera porre in rilievo che l’UE, in tutte le riunioni di dialogo con il Pakistan, sottolinea l’importanza che annette al rispetto dei diritti umani; essa continuerà a farlo in ogni possibile occasione, in particolare portando avanti iniziative di natura riservata. I capi missione dell’UE a Islamabad seguono da vicino l’evolversi della situazione in materia di diritti umani e sollevano questioni generali e singoli casi nel corso dei contatti regolari con le autorità.
Il Consiglio condivide la preoccupazione dell’Onorevole parlamentare per l’approvazione di un disegno di legge con il quale viene imposta la sharia nella provincia pakistana della Frontiera di Nordovest. Il Consiglio ha reso note le sue forti preoccupazioni riguardo alla situazione nella riunione dei Direttori politici svoltasi ad Islamabad il 7 giugno 2003. Il Consiglio seguirà attentamente gli ulteriori sviluppi della questione e, se necessario, deciderà sulle eventuali misure che si impongono.