Libertà religiosa ed enti locali

Progetto di Ricerca
“Strumenti di governo delle diversità religiose.
Tutela della libertà religiosa ed azione degli enti locali”

(Responsabile scientifico: Prof. Chizzoniti Antonio Giuseppe)

 
Contenuti: L’esperienza vissuta nell'ultimo decennio dalla società italiana (per molti versi simile a gran parte degli Stati maggiormente industrializzati della sponda nord del Mediterraneo), costretta a misurarsi con gli effetti di consistenti flussi migratori, nell'ambito della garanzia dell'esercizio del diritto di libertà religiosa ha messo a dura prova i consolidati assetti normativi e amministrativi a suo tempo affermatisi in occasione del rinnovamento delle fonti del diritto ecclesiastico portato a termine con la riforma del Concordato lateranense del 1984 e la stipula delle prime intese con le principali confessioni religiose diverse dalla cattolica degli anni immediatamente successivi. L'incapacità da parte del legislatore italiano di esprimere un organico progetto di politica ecclesiastica in grado di governare tale fenomeno ha generato non poche difficoltà i cui effetti negativi si sono dovuti riscontrare soprattutto a livello decentrato. Particolarmente Regioni e Comuni, in ragione delle competenze legislative e soprattutto amministrative ad essi riconosciute dalla riforma costituzionale del 2001, si trovano oggi impegnati nella gestione di complessi problemi, schiacciati tra esigenze spesso contrapposte e di difficile composizione, impegnati a rispondere al contempo alle richieste di rafforzamento della sicurezza dei cittadini e di tutela della cultura nazionale; ma anche di garantire livelli di servizi uguali per tutti nel rispetto delle diversità soprattutto religiose. Consentire a tutte le componenti religiose presenti sul proprio territorio di esercitare il diritto di libertà religiosa nelle forme e con le modalità proprie di ciascun credo ha spesso innescato momenti di frizione, quando non di vero e proprio scontro. Basti ricordare le questioni della costruzione di luoghi di culto per i fedeli islamici, del rispetto delle regole alimentari o quelle legate all'abbigliamento, ma anche il tema della garanzia dell'assistenza spirituale e quello dell'apertura di scuole religiosamente orientate.
 
Obiettivi. La ricerca intende dare un contributo concreto all'individuazione degli strumenti normativi ed amministrativi maggiormente efficaci per il governo delle diversità religiose a livello locale. A tal fine intende anzitutto ricostruire la mappa normativa delle competenze attribuite agli enti locali in tema di tutela della libertà religiosa ed individuare i conseguenti procedimenti amministrativi di volta in volta interessati. Quest'ultima questione impegnerà il gruppo di ricerca su più versanti. Anzitutto sarà necessario individuare l'insieme dei soggetti coinvolti (istituzionali, religiosi e facenti parte della società civile), le materie concretamente interessate e analizzare in fine gli strumenti procedimentali cui ricorrere concretamente nell'azione amministrativa. La ricerca intende, quindi, perseguire con gli strumenti propri dell'analisi scientifica risultati concreti d'ausilio alle amministrazioni locali per la risoluzione delle controversie e per la prevenzione di ogni forma di discriminazione religiosa nel rispetto delle garanzie proprie di tutti i soggetti presenti sul territorio attraverso al predisposizione di un "Manuale interattivo di gestione della diversità religiosa a livello locale". Il progetto, inoltre, in attuazione di quanto recentemente stabilito dall'art. 1, comma 1 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 circa la promozione partecipazione attiva degli studenti a progetti di ricerca sotto la guida dei docenti referenti, da proporsi come momento di incontro tra didattica e ricerca, prevede il concreto coinvolgimento degli studenti del corso di diritto ecclesiastico della Facoltà di Giurisprudenza di Piacenza.
 
Materiali e metodi. Il gruppo di ricerca vanta in questa materia una consolidata esperienza maturata attraverso la partecipazione di molti dei suoi componenti a precedenti progetti che hanno interessato tanto le tematiche più classiche della tutela della libertà religiosa e delle relazioni tra Stato e confessioni religiose, quanto quelle più recenti quali le problematiche legate all'incremento dei flussimigratori degli ultimi anni e all'impatto che la presenza di fedeli appartenenti a religioni non omogenee con la tradizione italiana ha comportato specialmente a livello locale. In particolare il prof. Chizzoniti ha codiretto il progetto di ricerca "DIRITTO. Diritto e Immigrazione nelle Regioni Italiane: Transizioni, Trasformazioni e Organizzazione", realizzato per l'Osservatorio sull'Immigrazione in Piemonte da FIERI (Forum internazionale ed Europeo di ricerche sull'immigrazione) e finanziato dalla Regione Piemonte (2004-2006), e fa parte del gruppo di ricerca internazionale "Instrumentos jurídicos de integración de la diversidad", diretto dalla prof.ssa Adoracion Castro Jover (Universidad del Pais Vasco), finanziato dal Ministero della ricerca scientifica spagnola (I+D). Il prof. Mazzola ha inoltre svolto e pubblicato numerosi studi su tematiche inerenti gli argomenti interessati dalla stessa (La convivenza delle regole. Diritto, sicurezza e organizzazioni religiose, Giuffrè, 2005; Libertà di culto e "sicurezza urbana" nella "Direttiva del Ministro dell'Interno per le manifestazioni nei centri urbani e nelle aree sensibili", in Quaderni di Diritto e Politica Ecclesiastica, 2009/2, pp. 403 ss.).
La ricerca si svilupperà in due fasi. Nella prima parte, della durata di 12 mesi, si provvederà: – all'aggiornamento dell'archivio documentale già disponibile; – ad una indagine sul campo tesa alla raccolta della normativa, della giurisprudenza e della prassi amministrativa relativa alle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, con il coinvolgimento degli studenti dei corsi di diritto ecclesiastico della Facoltà di Giurisprudenza di Piacenza e della Facoltà di Giurisprudenza di Alessandria, previo accordo con i rispettivi organismi accademici; – alla stipula di apposite convenzioni con alcuni dei principali enti locali presenti nel territorio delle regioni interessate (Comuni di Piacenza, Cremona, Lodi, Alessandria, Asti, Vercelli) per l'analisi dell'azione amministrativa a livello locale circa gli strumenti concretamente utilizzati e le difficoltà incontrate nella gestione delle questioni inerenti la tutela della libertà religiosa. Nella seconda fase della ricerca, della durata di 12 mesi, si provvederà: – all'analisi, alla sistemazione ed elaborazione del materiale raccolto; – alla comparazione dei risultati raggiunti con quelli ottenuti dal gruppo di ricerca internazionale con sede centrale presso l'Universidad del Pais Vasco "Instrumentos jurídicos de integración de la diversidad", con il quale si darà vita ad un network di studio; – alla predisposizione di un apposito strumento teorico-pratico destinato agli operatori giuridici locali come ausilio per la gestione della diversità religiosa.

I territori della ricerca – Atti

Provincia di Piacenza:

  • Atto
  • Atto

Provincia di Cremona

  • fdffsd
  • fdskkk

Le materie di interesse

  • Alimentazione
  • Cimiteri e sepolture
  • Oratori
  • Edifici di culto
  • Sicurezza e ordine pubblico


Approfondimenti

Altro